LORETA - Vokaalteoste eestikeelsete tõlgete andmebaas
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Rinaldo
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Muusika autor Georg Friedrich Händel
Sõnade autor Giacomo Rossi
Tõlge Malle Ruumet
Teose kataloogi- või oopusenumber: HWV7

ATTO PRIMO

SCENA I










Goffredo
Delle nostre fatiche siam prossimi
alla meta, o gran Rinaldo!
La' in quel campo di palme
omai solo ne resta coglier l'estrema messe,
E gia' da' lidi eoi
spunta piu' chiaro il sole,
per illustrar co' rai d'eterna gloria
l'ultima di Sion nostra vittoria.

Goffredo
Sovra balze scoscese e pungenti,
scoscese e pungenti il suo tempio la gloria sol ha.

Ne' fra gioie, piaceri e contenti
i bei voti ad appender si va;

Rinaldo
Signor, gia' dal tuo senno,
e dal valor di questo braccio armato,
piange l'Asia rubelle
nell'estreme agonie l'ultimo fato;
onde al suono ammirando del glorioso tuo nome
caderan quelle
mura oppresse e dome.
Cio', che solo mi resta, o prence invitto,
e' cogli alti imenei della bella Almirena,
giunger a questo cor piu' lieta sorte;
ch'unita la virtu' sempre e' piu' forte.

Goffredo
Chi non cura 'l nemico,
i precipizi affretta, o forte eroe!
Sul sentier della gloria
tu non devi arrestar il pie' nel corso;
vinta Sion, prendi da me la fede.
Almirena ti fia bella mercede.

Almirena
Combatti da forte, combatti da forte,
che fermo il mio sen
piacer ti prepara, piacer ti prepara,
contenti d'ognor;
Con face di gloria,
con face di gloria bell'iri seren
adesso risplenda nell'alto tuo cor.

Eustazio
Questi saggi consigli
accogli nel tuo sen, prode guerriero!

Rinaldo
Quanto possente sei, bendato arciero!

Rinaldo
Ogni'indugio d'un amante
e' una pena acerba e ria, e' una pena,
ogn'indugio d'un amante...
Il timore sempre lo sferza,
la speranza seco scherza,
or lo prova l'alma mia, la speranza seco...

SCENA II
Goffredo, Eustazio



Araldo
Signor, che delle stelle emuli i pregi,
a te salute invia l'eccelso mio Monarca,
e da te chiede, in un libero varco,
esporti i sensi suoi,
con franca fede.

Goffredo
Venga il tuo re a suo grado,
ch'in di lui sicurta'
l'onore impegno.

Eustazio
Quivi lo spinge alta cagion di regno.

Eustazio
Sulla ruota di fortuna
va girando la speranza,...
Ma se un cor virtute aduna,
gl'e' sol base la costanza.



SCENA III






Argante
Sibillar gli angui d'Aletto,
e latrar vorace Scilla
parmi udir d'intorno a me.

Rio velen mi serpe in petto,
ne' ancor languida favilla di timor,
pena mi die', di timor, pena mi die'.

Argante, Goffredo
Goffredo, se t'arrise
sin qui fortuna, ella incostante sempre,
puo' ben cangiar sue tempre;
E se saggio tu sei, ascolta i detti miei.
Per ristorar in parte
i scambievoli oltraggi,
chiedo, che si sospenda
sol per tre giorni 'l marzial furore;
tanto devi a tuo pro',
tanto al mio onore.

Goffredo
Chi su base del giusto
appoggia l'alte imprese,
non teme della sorte i crudi eventi.
Tu con superbi accenti
grazie richiedi, e pur ti fian concesse;
che d'un anima grande leggerai
con rossor i pregi in esse.

Goffredo
No, no, che quest'alma scontenti non da',
no, no, che quest'alma scontenti non da';
con placida calma giovare sol sa.

Ch'e' grande il diletto d'un nobile petto,
ch' a gloria sen va; e' grande...

SCENA IV

Argante
Infra dubbi di Marte
resta sospeso il cuore;
ma piu' vaneggia oppresso
ne' pensieri d'Armida,
ch'amante in un e mia compagna fida,
de' marziali eventi nelle ziffre del fato
corse a spiar gl'arcani,
per render de' nemici
i moti vani.

Argante
Vieni, o, cara, vieni, o cara, a consolar,
a consolarmi con un sguardo tuo seren!

Il tuo volto puo' bearmi, il tuo volto puo' bearmi
e scacciar il duol dal sen.

SCENA V






Armida
Furie terribili!
circondatemi,
seguitatemi
con faci orribili!

Argante
Come a tempo giungesti,
cara, per consolar l'alma smarrita;
io, ch'alla tua partita
frettoloso anelai, impaziente
il tuo ritorno attesi;
e a quel tiran richiesi
breve tregua nel campo,
all'Asia per saper
se v'e' piu' scampo.

Armida
Signor, se ben confusi son gli enigmi del fato,
io con note tremende
pur forzai quell'abisso
a scior in chiaro suon distinti accenti;
ed a mie brame ardenti
rispose in tuono amico:
Se dal campo nemico
svelto fia di Rinaldo il gran sostegno,
spera pur d'Asia il desolato regno”.

Argante
Corro a spegner quell' empio.

Armida
T'arresta, o caro; e sol di me fia cura,
d'allontanar quel forte
dalle squadre nemiche.
Nel mio poter t'affida!

Argante
Parto, e in te sol
l'anima mia confida.

Armida
Molto voglio, molto spero,
nulla devo dubitar,
no, non devo,
no, non voglio,
nulla devo dubitar.

Di mia forza all'alto impero
sapro' il mondo assoggettar.

SCENA VI




Almirena
Augelletti, augelletti, che cantate,
zeffiretti che spirate
aure dolci intorno a me,
il mio ben, dite, dov'e'?
dite dov'e', oh zeffiretti che spirate
aure dolci intorno a me
dite, dite, dov'e' il mio ben, dov'e'?

Almirena
Adorato mio sposo,
vieni a bear quest'alma.

Rinaldo
Al suon di quel bel labbro
corron festosi a te
gli affetti miei,
e quella fiamma illustre,
ch'in me vie piu' s'accende
da' tuoi bei lumi, o cara,
prende il gran fuoco ad avamparmi il core.

Almirena
Bella stella d'amore,
nelle pupille tue folgora il lume.

Rinaldo
Per te sola, o mio nume,
in dovuto olocausto,
ardon le faci mie,
fuman gl'incensi
di fervidi sospiri.

Almirena
Tu solo a miei martiri
porgi placida calma.

Rinaldo
Per te vive il mio cor,
si strugge l'alma.

Almirena
Scherzano sul tuo volto
le grazie vezzosette a mille, a mille.

Rinaldo
Ridono sul tuo labbro
le grazie a mille, i pargoletti amori,
a mille, a mille
le grazie vezzosette a mille,
scherzano sul tuo volto,
ridono sul tuo labbro,
scherzano sul tuo volto,
le grazie vezzosette a mille, a mille...

Rinaldo
Nel bel fuoco di quel guardo
Amor giunge al forte dardo
care, care faville, care faville.

Almirena
Nel bel fuoco di quel guardo
Amor giunge al forte dardo
care, care faville.

SCENA VII




Armida
Al valor del mio brando
cedi la nobil preda!

Almirena
Oh! Dei che fia!

Rinaldo
Non cedero' Almirena
se col fulmine in mano
la chiedesse il Tonante.

Armida
Tanto ardisci, arrogante?











Rinaldo
Cara sposa, amante cara, dove sei?
Deh! Ritorna a pianti miei!

Del vostr'Erebo sull'ara
colla face del mio sdegno io vi sfido,
o spirti rei, colla face del mio sdegno...

SCENA VIII

Goffredo
Ch'insolito stupore
lega gli sensi tuoi,
prode campione?

Eustazio
Quale a quell'alma forte
meraviglia fatal scuote l'ardire?
Tu, che con braccio armato
vibri fulmini in campo,
abbagliato cadrai
de' funesti pensieri ad un sol lampo?

Rinaldo
Tale stupor m'occupa i sensi,
e tale e' il dolor che m'accora,
che posso a pena articolar gli accenti!

Qui con note innocenti
stavo spiegando del mio cor gl'affetti
alla bella Almirena,
quando (oh cieli, che pena!)
amazzone corsara
tento' rapir a me gioia si rara.

Rinaldo
Cor ingrato, ti rammembri,
e non scoppi di dolor?
Cor ingrato, ti rammembri
Ma se stupido rassembri,
ti risvegli il mio furor!

Rinaldo
Io all'ora impugno il brando
a pro' del mio tesoro;
quando tartareo coro
m'involo' in un'istante
la nemica, e l'amante;
forse fu error, ch'alla belta' divina,
crede' Pluton, che fosse,
che fosse Proserpina.

Goffredo
Un mio giusto dolor l'anima ingombra!

Eustazio
Insoliti portenti!
Ma tra si' fieri eventi
ti consola german,
Rinaldo, spera!

Ch'a pie' d'un monte in cavernoso sasso giace uom,
che delle stelle spiar sa il corso,
e qual virtute alligna nelle pietre, nell'erbe;
questi m'e' noto; ivi pronti n'andrem' a ricercar consiglio.

Goffredo
Il mio core ne freme.

Eustazio
Lieta scorta ne sia una bella speme.

Eustazio
Col valor, colla virtu'
or si vada a trionfar, a trionfar;
Dall'indegna schiavitu'
l'alta prole io vo' ritrar, io vo' ritrar.

SCENA IX

Rinaldo
Di speranza un bel raggio
ritorni a rischiarar/consolar l'alma smarrita;
si', adorata mia vita!
Corro veloce
ad oppugnar/discoprir gl'inganni;
Amor, sol per pieta',
dammi i tuoi vanni!

Rinaldo
Venti, venti, turbini, prestate
le vostre ali a questo pie',
le vostre ali, le vostre ali a questo pie';

Cieli, numi, il braccio armate
contro chi pena mi die';

ATTO SECONDO

SCENA I





Eustazio
Siam prossimi al porto,
per prender conforto
al nostro penar.

Ch'il cor si consoli,
il duolo s'involi, il duolo s'involi
da chi sa sperar;

SCENA II




Rinaldo
A quel sasso bramato,
da cui (fra l'ombre del mio cieco duolo)
spero trar di pieta' liete faville,
quanto ne resta?

Goffredo
E quando
la soglia bacerem del mago amico?

Eustazio
Da questo lido aprico,
di quel fatale albergo
non distano i confini;
e fra momenti dell'alto affar
iscoprirem gli eventi.




SCENA III

Donna
Per raccor d'Almirena
i più dolci respiri,
entra, Rinaldo, in questo angusto pino;
Ella quivi mi spinse,
ella t'attende colà
in spiaggia romita,
mesta, sola, e tradita;
tanto importi le piacque,
di portar il tuo foco
in mezzo all'acque.





Sirene
Il vostro maggio
de' bei verdi anni,
o cori amanti, sempre costanti
sfiorate in amore;

Ne' un falso raggio
d'onor v'affanni,
chsol beato
chi amante amato
possede un bel core;

Rinaldo
Qual incognita forza
mi spinge ad eseguir l'alto comando?
Si, Almirena, mia vita, a te ne vengo.





Goffredo
O gran guerrier, t'arresta,
ferma l'incauto piede.

Eustazio
Qual ignobil cimento?

Rinaldo
Spero, temo, confido,
e in un pavento.






Donna
Rinaldo, affretta i passi.

Rinaldo
Si', Almirena, a te corro.

Goffredo
La tua gloria?

Rinaldo
Ne freme.

Eustazio
Il tuo senno?

Rinaldo
Languisce.

Goffredo
Frena l'ardir.

Rinaldo
Non devo.

Eustazio
Pensa a casi tuoi!

Rinaldo
Il cor non pave.

Goffredo
Sion ti chiama!

Rinaldo
Ed il mio ben m'invita!

Eustazio
L'Erebo ti delude.

Goffredo
Stige ti prende a scherno.

Rinaldo
Pugnero' per quel bel, sin' coll'Inferno.

Rinaldo
Il tricerbero umiliato
al mio brando rendero';

E d'Alcide l'alto fato
cola' giu' rinnovero'.




mida dispieta




Eustazio
Signor, strano ardimento!
Sui vortici dell'onde
all'aure di lusinghe,
fidar la propria gloria!

Goffredo
Cio' fu indegna vittoria
del barbaro Acheronte;
ma di tal duolo a fronte
non paventi il mio core.
La figlia, oh Dio! E' smarrita!
L'eroe sen fugge a volo!
Speme, virtu', non mi lasciate solo!

Goffredo
Mio cor, mio cor, mio cor, che mi sai dir?
Che mi sai dir?
O vincer? O morir?
Si', si', t'intendo, t'intendo;
mio cor, che mi sai dir, che mi sai dir?
Si', si', t'intendo; o vincer, o morir.

Se la mia gloria freme,
sol da una bella speme
io pace attendo;

SCENA IV



Almirena
Armida dispietata!
Colla forza d'abisso
rapirmi al caro ciel
de' miei contenti!
E qui con duolo eterno
viva mi tieni in tormentoso inferno.

Argante
Non funestar, o bella,
di due luci divine il dolce raggio;
che per pieta' mi sento il cor a frangere.
Tu, del mio cor reina
con dispotico impero,
puoi dar legge a quest'alma.

Almirena
Signor, deh! Per pieta', lasciami piangere!

Argante
Oscura questo pianto il bel fuoco d'amor,
ch'in me s'accese per te mia cara.

Almirena
In questi lacci avvolta,
non e' il mio cor soggetto d'un amoroso affetto.

Argante
Tu, del mio cor reina,
con dispotico impero
puoi dar legge a quest'alma.

Almirena
Ah! non e' vero.

Argante
Vuoi che questo mio ferro t'apra il varco a quel seno,
ove il mio cor trapassi?

Almirena
Ah! no, tanto non chiedo; eh! Se m'amassi!

Argante
Della mia fedeltate qual fia un pegno sicur?

Almirena
La libertate.

Argante
Malagevol comando!

Almirena
Amor mentito!

Argante
E se ad Armida, o cara, nel procurar al tuo bel pie'
lo scampo, note fien quelle fiamme,
che per te, mio tesor, struggono il core?
Scopo saremo entrambi d'amor geloso
e d'infernal furore;
e pur mi sento il cor a frangere.

Almirena
Dunque lasciami piangere.

Almirena
Lascia ch'io pianga
mia cruda sorte,
e che sospiri la liberta'
Il duolo infranga
queste ritorte, de' miei martiri sol per pieta',
de' miei martiri sol per pieta'.

Argante
Ah! sul bel labbro Amore
di possente magia
formo' le note,
per tormentarmi il core.
Argante, che risolvi?
Pensier, che mi sai dir?
Ahi! Ch'il mio petto piu' resister non puote
a tanto affetto!

Argante
Basta che sol tu chieda,
che sol tu chieda,
per ottener da me, bocca amorosa,
bocca amorosa.
Solo ch'il cor ti veda,
tutto si perde in te,
tutto si perde in te,
guancia vezzosa, si perde tutto in te,
solo ch'il cor ti veda,
si perde tutto in te, guancia vezzosa.

SCENA V

Armida
Cingetemi d'allori
le trionfali chiome.

Rinaldo, il piu' possente terror dell'arme Assire,
in umile olocausto
sull'altar del mio sdegno,
cadra' svenato al suolo.
Conducetelo quivi, o spirti, a volo.

SCENA VI



Rinaldo
Perfida, un cor illustre
ha ben forza bastante
per isprezzar l'inferno;
o rendimi Almirena,
o pagherai con questo acciar la pena.

Armida
D'Armida a fronte si' superbi accenti?

Rinaldo
A fronte ancor de' piu' crudel tormenti.

Armida
Mio prigioner tu sei.

Rinaldo
Sin nell'alma non giunge il mio servaggio.

Armida
E in mia balia la vita.

Rinaldo
La morte non paventa un alma invitta.

Armida
(Splende su quel volto un non so che,
ch'il cor mi rasserena)

Rinaldo
Omai rendi Almirena!

Armida
(Con incognito affetto mi serpe al cor
un' amorosa pena)

Rinaldo
Rendimi, si', crudel,
Rendimi Almirena.

Armida
(Ma d'un nemico atroce sara' trofeo il mio core?)

Rinaldo
Ha forza il mio furore, per atterrar il tuo infernal drapello.

Armida
(Son vinta, si'; non lo credea si' bello.)
Rinaldo, in questa spiaggia
ogn'aura spira amore;
l'onda, l'augello, il fiore
t'invitan solo ad amorosi amplessi.
Depon quell'ira infida,
vinto non piu', ma vincitor d'Armida.
T'amo, o caro.

Rinaldo
Io t'abborro.

Armida
Prendi questo mio cor.

Rinaldo
Per lacerarlo.

Armida
Mille gioie t'appresto.

Rinaldo
Io mille pene.

Armida
T'ammoliscano i prieghi.

Rinaldo
Io li detesto.

Armida
Abbian forza i sospir.

Rinaldo
D'accender l'ira.

Armida
M'obbedisce l'inferno.

Rinaldo
Io ti disprezzo

Armida
Pensa ch'io son...

Rinaldo
Tiranna.

Armida
Risolvi..

Armida
La vendetta.

Armida
Per pietade!

Rinaldo
A te corro, o mia diletta.


Armida
Fermati!
Armida son fedel, io son fedel,
Armida son fedel, fermati, fermati.

Rinaldo
No, crudel.
Spietata, infida, spietata infida.
No, no, no, crudele, no...

Lasciami!

Armida
Pria morir.
Vuoi ch'io m'uccida? Fermati!

Rinaldo
Non posso piu' soffrir,
non posso piu' soffrir. Lasciami!

SCENA VII



Armida
Crudel, tu ch'involasti
al mio core la calma,
un sol guardo mi nieghi a tante pene?

Rinaldo
Che veggio! Idolo mio! Sei tu, mio bene?
Deh! Vieni a consolar l'alma smarrita!

Armida
Quivi con molle vita
vai fomentando una novella brama;
e lasci si' chi t'ama?

Rinaldo
No, cara, che tu sei
la sospirata meta;
e in questo loco
sol d'Armida crudel vidi 'l sembiante.

Armida
Stringimi dunque al sen.




Rinaldo
Beato amante! Sfinge, un penoso orrore
arrechi nel mio core!
Giove, lancia il tuo telo!
Non avra' per costei fulmini il Cielo?



Armida
Corri fra queste braccia!

Rinaldo
Anima mia!



Idolo mio! Ma che tenti, Rinaldo!
Forse sotto quel viso
v'e' l'Inferno co' un vel di Paradiso.

Rinaldo
Abbrucio/abrugio, avvampo e fremo,
di sdegno e di furor.

Spero, ma sempre temo,
ma sempre temo
d'un infernal error;

SCENA VIII



Armida
Dunque i lacci d'un volto,
tante gioie promesse,
li spaventi d'Inferno,
forza n'avran per arrestar quel crudo?

E tu il segui, o mio core!
Fatto trofeo d'un infelice amore!
No: si svegli 'l furore,
si raggiunga l'ingrato,
cada, cada a' miei pie' svenato.

Ohime'! Che fia!
Uccider l'alma mia?
Ah! debole mio petto,
a un traditor anco puoi dar ricetto?
Su, su, furie,
ritrovate nova sorte di pena e di flagello!
S'uccida, si'! Eh! No, ch'e' troppo bello.


Armida
Ah! crudel, ah! Crudel,
il pianto mio, deh! Ti mova per pieta';
ah! Crudel, il pianto mio,
O infedel,
al mio desio
proverai, proverai la crudelta', la crudelta'
Ah! crudel, ah! Crudel.

SCENA IX

Armida
Riprendiam d'Almirena
il mentito sembiante in questo loco,
che forse qual farfalla
ritornera' Rinaldo al suo bel foco.



SCENA X



Argante
Adorata Almirena,
ogni breve dimora,
che dal tuo bello fa l'anima mia,
e' pena acerba e ria.



Tu con rai nubilosi/luminosi
fai splender quelle stelle,
che mi promiser si felici influssi!



Anima mia, ti rasserena omai,
che della cruda Armida
in breve ti trarro' da' lacci indegni.



Deh! Non tener l'animo tuo perplesso;
s'impegna di cotanto/contento
la mia fe', la mia forza, e questo amplesso.





Armida
Traditor! Dimmi,
e' questa del mio amor la mercede?

Argante
Oh Dei! Che miro?

Armida
Io, ch'il mio cor
ti spiego con affetti?

Argante
No, 'l nego.

Armida
Io, che l'inferno, o, altero, slego a tuo pro'!

Argante
Egli e' vero.

Armida
Tradirmi!

Argante
Scusa un lampo
d'intempestivo amore!

Armida
Fulmini vedrai del mio furore.

Argante
T'acquieta!

Armida
No.

Argante
Il rossore sia una rigida pena.

Armida
No.

Argante
Si', superba, amo Almirena.

Armida
Stige ritiro.

Argante
Fa cio' che t'aggrada;
senza i demoni tuoi
basta mia spada.
Armida
Vo' far guerra, e vincer voglio, e vincer voglio
collo sdegno chi m'offende
vendicar i torti miei.
Per abbatter quell'orgoglio,
ch'il gran foco in sen m'accende,
saran meco gli stessi dei, i stessi dei...

ATTO TERZO

SCENA I










Eustazio
Quivi par che rubelle
la terra s'alzi a guerreggiar le stelle.

Goffredo
Germano, e' questo 'l segno
delle nostre fatiche?

Eustazio
Ecco del saggio
il sospirato albergo.

Goffredo
Omai t'accosta!

Eustazio

Tu, a cui vien concesso
sin delle stelle
il penetrar gli arcani,
degli eventi piu' strani
fermar il corso,
e grazie ogn' or dispensi,
d'un alto affar vengo a cercarti i sensi.

SCENA II



Mago
La causa che vi spinge
in si' remota parte
nota m'e' gia';
Rinaldo ed Almirena cola'
sull'alte cime
di quell'orrido sasso
in lacci indegni della perfida Armida
giacciono avvinti;
il varco impossibile fara' senza un poter prefisso,
ch'i mostri suoi cola'
vuoto' l'abisso.

Goffredo
L'apriro' colla spada.

Eustazio
Andiam, che la virtu' ne fara' strada.

Goffredo
Seguitemi, o miei fidi.

Eustazio
Io vi precedo.





Mago
Arrestatevi, o forti,
che nel mar del terror sarete assorti.












Goffredo
Qui vomita Cocito
tutta sua nera peste.

Eustazio
D'Acheronte proviam qui le tempeste.

Mago
Prodi campioni,
non giunge il terreno valore
a sormontar quell'infernal furore;
queste verghe fatal,
ch'ora vi porgo,
faran fuggir quei mostri;
ite con pie' sicuro,
che' potran dar il corso
al pigro Arturo.

Goffredo
German, all'opra.

Eustazio
Impaziente anelo,
ch'a forti al fin
dara' vittoria il cielo.













Mago
Andate, o forti,
fra stragi e morti
senza timore
or cola' su;

Ch'omai v'e' guida
compagna fida
fra quell'orrore
fatal virtu';
ch'omai v'e' guida...



O di bella virtu' saper eterno,
che Stige prende a scherno!

SCENA III



Armida
Mori, svenata.
Almirena
O Numi!

Rinaldo
T'arresta per pieta'!

Armida
Ho d'aspe il core;
poiche' le fiamme mie sprezzasti,
indegno, cada costei trafitta,
olocausto d'amor, vittima al sdegno!

Rinaldo
Il mio pianto!

Armida
Dell'ira accresce i flutti.

Rinaldo
L'innocenza!

Armida
Il suo volto il fallo accusa.

Rinaldo
Per il fuoco onde ardesti.

Armida
E' in tutto spento.

Rinaldo
Pria questo sen trapassa!

Armida
Il duol lo sveni!

Rinaldo
Versa un fulmine, o ciel!

Armida
Io pria il suo sangue.







Rinaldo
Al mio braccio cadrai, perfida, esangue.

SCENA IV
Armida
Nella guardata soglia
come osaste portar sicuro il piede?
Furie, pronte accorrete,
e da sotterra venga contro costor
l'inferno in guerra!









Goffredo
Prode Rinaldo!

Rinaldo
Glorioso prence!

Eustazio
Lascia, ch'al sen ti stringa!

Rinaldo
Io pur t'annodi.

Almirena
Chi mi soccorre? Aita!




Rinaldo
Ancor tenti, crudel, tormi la vita?

Almirena
Padre!

Goffredo
Figlia!

Rinaldo
Idolo mio!

Eustazio
Mia cara!

Goffredo
Fugga il duol.

Almirena
Rieda il piacer.

Rinaldo
E svanisca ogni tormento, al contento, al contento.

Goffredo
Vinto il furor d'inferno,
il terreno furor vincer ne resta;
quando la' in oriente
Febo risorge ad indorare il mondo,
german, le squadre appresta,
perche' Sione cada;
e tu, Rinaldo, devi
contaminato da tuoi molli amori,
col sangue del rubel purgar la spada.

Goffredo
Sorge nel petto
certo diletto
che bella calma
promette al cor;
Sara' il contento
dopo gran stento
coglier la palma
del nostro ardor.



Rinaldo
Al trionfo s'affretti senza ritardo il corso!
Mi stimolan l'amor, gloria e rimorso.
E' un incendio fra due venti,
fra due fiamme questo cor,
Ha di gloria gl'alimenti,
lo nodrisce un fermo amor

SCENA V



Argante
Chiuso fra quelle mura
langue il comun valore,
o forti eroi;
quindi sian noti a voi
gli ultimi sensi nostri;
ch'oggi ogn'un si dimostri
non sol di fer,
ma di coraggio armato,
perche' l'oste nemica
cada al nostro valor,
ceda al suo fato.

SCENA VI

Armida
Per fomentar lo sdegno
a fronte d'un sleal
anco mi trovo?

Argante
Io pur l'ira rinnovo
al tuo superbo aspetto.

Armida
E' l'offeso mio amor
per te un' Aletto.

Argante
L'affetto tuo non curo.

Armida
Io i sdegni tuoi.

Argante
Or e' tempo di palme, va,
e non tentar di effeminar gli eroi.

Armida
Ho un cor virile in petto,
che sa emular la gloria.

Argante
Abbian i sensi si' grandi al fin vittoria.
Cara, perdon ti chiedo.

Armida
Io non 'l rifiuto.

Argante
Accuso la mia colpa.

Armida
Egli m'e' grato.

Argante
Fu importuno l'amor.

Armida
Io pure errai.

Argante
Sol per momenti.

Armida
Anch'io Rinaldo amai.

Dunque mi sia concesso
di purgar il mio error
con questo amplesso.

Argante
Or preparianne ad una estrema sorte.

Armida
E coi spenti nemici
un gran trofeo alla morte.

Argante
O la', cogli oricalchi
si destino a battaglia i stessi venti.

Armida
E sian nostri campioni
Maccone in ciel, l'inferno, e gli elementi!

Argante
In quel bosco di strali
ne' lacci caderan que'indegni mostri.

Armida
E in un mare di sangue
spenti saranno i giusti sdegni nostri.

Armida, Argante
Al trionfo del nostro furore
or corriamo que'mostri a legar.

Che poi, caro/cara, questo core,
dolce premio ti vuol dar!

SCENA VII

Goffredo
Di quei strani accidenti
se la serie ripiglio,
per dolor, per stupor,
s'inarca il ciglio.

Almirena
A si' crudeli eventi ancor non so se dormi,
o se sia desta.

Rinaldo
Cessata la tempesta,
godiam, cara, la calma.

Almirena
Dall'aure dolci della tua bell'alma.
Bel piacere e' godere fido amor,
bel piacere e' godere fido amor;
questo fa contento il cor.

La fermezza sol apprezza lo splendor,
che provien d'un grato cor, d'un grato cor.

SCENA VIII

Eustazio
Signor, l'oste nemica
con barbari ululati
s'avvicina alle tende;
e gia' ne' nostri accende
desir di gloria ardenti;
tu quegli alti ardimenti
raffrena col gran senno,
ch'ogn'un sia pronto
a venerarne il cenno.

Goffredo
Ecco il glorioso giorno,
che ne chiama al trionfo.

Rinaldo
Ecco le palme,
che spuntano nel campo.

Almirena
Ecco ne' tuoi bei lumi
che di gloria e d'amor
folgora un lampo.

Goffredo
German, le nostre tende
il custodir ti sia nobile incarco;
cola' il nemico affrena,
e da' eventi marzial serba Almirena.

Rinaldo
Raccomando al tuo zel l'alto tesoro.

Eustazio
German, Rinaldo, i tuoi comandi adoro.

Eustazio
Di Sion nell'alta sede
la virtute ed il valore
oggi solo si vedra'...

Ch'al fin nobile mercede
d'alma grande, nobil core,
e' una bella felicita'.

SCENA IX





Rinaldo
Se cio' t'e' in grado, o Prence,
tu le flangi armate
in campo aperto spingi;
io per obliquo calle
vo' che Sione oggi umiliata cada,
del tuo nome in virtu',
colla mia spada.

Goffredo
Degna e' sol di grand'alma
malagevole impresa;
approvo il tuo consiglio;
io ti precedo in tanto.

Rinaldo
Brilla l'anima mia sul lieto ciglio.

Rinaldo
Or la tromba in suon festante
mi richiama a trionfar.

Qual guerriero e qual amante,
gloria e amor mi vuol bear.

SCENA X



Argante
Miei fidi, ecco la' un campo
colmo di mille furti,
piu' famoso che forte;
quello benigna sorte
or vi presenta;
su, prodi, pugnate, abbattete, atterrate,
per ogn'un di quegli empi,
sian le rapine lor nostro tributo,
e l'alme lor un olocausto a Pluto!

SCENA XI



Goffredo
Magnanimi campioni,
ecco l'ultimo giorno
delle vostre fatiche,
quel che tanto bramaste;
quivi una selva d'aste
il nemico ha congiunto;
perche' vinciam piu' guerreggiar in un sol punto;
combattete qual forti, e a monti estinti
vadan color sossopra,
perche' solo un bel fin
corona l'opra.







SCENA XII



Rinaldo
Goffredo, ecco il superbo in lacci avvolto.

Argante
Argante e' vinto, e non il cor d'Argante,
che ragion sovra d'esso
gli astri non han.

Goffredo
Rinaldo, s'ascriva al tuo valor
l'alto successo.

SCENA XIII




Eustazio
Ecco, german, la cruda,
che mentre volle all'alte nostre tende
recar gli ultimi danni,
cadde ne' ceppi, e negli estremi affanni.

Argante
Numi, che veggio!

Armida
Sommi Dei, che miro!

Rinaldo
Cara, questa e' la meta...

Almirena
A cui sospiro

Goffredo
Or ne' sponsali eccelsi
a quel alto valore,
sia pronuba la gloria al vostro amore!

Almirena
Sia pronuba la gioia al nostro amore!

Armida
D'un Nume il piu' possente han la scorta costor.

Argante
Varia la sorte.

Almirena/Rinaldo
In te sol l'alma mia si riconforta.

Armida
No, forse ch'al ciel piacque,
ch'io spegna al fin pentita
il mio foco infernal colle sacre acque.
Verga indegna, ti spezzo.



Argante
Il tuo consiglio seguo, mia cara.

Armida
Il vostro rito io piglio.

Rinaldo
O clemenza del ciel!

Almirena
Beata sorte!
Eustazio
Trionfo alter!

Goffredo
La liberta' vi dono.

Argante
Cara, ti stringo.

Armida
Vien sposo al mio trono.

Almirena, Armida, Rinaldo, Eustazio, Argante

Vinto e' sol dalla/della virtu' degli affetti il reo livor
E felice e' sol qua giu', e felice e' sol qua giu'
chi da meta a un vano cor, chi da' meta a un vano cor.
ESIMENE VAATUS

ESIMENE PILT
Goffredo, Rinaldo, Almirena, Eustazio

Vaenlase poolt ümberpiiratud Jeruusalemm,
lava sügavuses on avaus,
mille kaudu sõdurid lahkuvad võitlusväljale.
Külje suunas võib näha suurt varjualust trooniga,
millel istub Goffredo.
Tema kõrval on valvemeeskond,
Rinaldo, Almirena ja Eustazio.

Goffredo retsitatiiv
Oo, suur Rinaldo, oma vaeva
ja võitluse lõpule jõudes,
seal palmide väljal
saame noppida viimase võidu vilja,
juba tõuseb säravam
päike hommikumaalt,
oma kiirtega kroonides igavesse kuulsusesse
meie viimast võitu Siioni vägede üle.

Goffredo aaria
Ainult Jumala tempel peab olema aujärjel seal
üle nende ähvardavate teravate kaljude.

Ei rõõmu ega naudingute süles
saa me tunda salasoovide võitu.

Rinaldo retsitatiiv
Issand, Sinu tarkuse abil
ja meie relvis käsivarre toel
on mässav Aasia ettemääratult
kaeblemas viimses agoonias;
seal sinu kuulsusrikast nime hardalt kuuldes,
on põrmustumas kindlusmüürid,
võidetud ta kuplid.
See, mis mulljääb, oo, võitmatu vürst,
on kauni Almarena südame kingitus ja minu ülim siht,
kui toetamas on mind hümenaios;
on tugevaim kõigest üks ühendet vooruste liit.

Goffredo
Rinaldo, mu kallis kaasa!
Pea meeles, et iga viivitus
on tõke sõdalase kuulsusrikkal võitlusteel.
Tegutse, võitle vapralt sõjaväljal,
kuni Siion vabastatuks saab vääritust ikkest;
Ka Amori nool võib jäätada võitleja vaprust.

Almirena aaria
Võitle vapralt, väärikas sõdalane,
mina kindlas usus oma südames
valmistun kinkima sulle rõõme
ja naudinguid.
Kuulsuse leegid
Kuulsuse leegid puhtais vikerkaarevärvides
säragu sul sügavas südames.

Eustazio retsitatiiv
Arukaid nõuandeid
võtku vastu su rind, vapper väärikas võitleja!

Rinaldo
Kui vägev sa oled, Amor, kel seotud on silmad!

Rinaldo aaria
Igat viivitus armuasjades
on kibe ja piinarikas...

Ja hirmuäng piitsutab,
lootuskiir vaid narrib teda,
seda tunneb nüüd mu süda...

TEINE PILT
Heerold, Goffredo, Eustazio

Kõlab trompetihääl, mis kuulutab linnast saadetud Heeroldi saabumist.
Heeroldit saadavad kaks sõdalast, kes suunduvad Goffredo juurde.

Heeroldi retsitatiiv
Mu härra, kelle sära tähtedest kuldsem,
sulltervitusi saadab. Tema hiilgus,
minu valitseja, sinult palub võimalust
näidata sullvabal läbipääsul
oma siiraid tundeid.

Goffredo
Las tuleb sinu kuningas heal tahtel
ja tema turvatunde kindlus
on minu austav kohustus.

Eustazio
Siia juhib teda kuningriigi kõrge missioon.

Eustazio aaria
Fortuunarattal keerleb
lootus alla ja üles...
Aga voorusliku südame toeks
on truudus ja püsivus.

KOLMAS PILT

Argante lahkub linnast võidukaarikul, mida veavad hobused;
talle järgneb palju jalaväelasi, valvureid, ratsanikke.
Argante peatub Goffredo juures, kes astub ettepoole,
et temaga kohtuda.

Argante aaria
Kuulen sisistamas ähvardavat madu
ja ulumas õgardit Skyllat
ümberringi, igas kaares.

Surmatoov mürk vonkleb mu rinnas
selle hirmutavad sädemed
toonud mull' valu ja vaeva.

Argante, Goffredo retsitatiiv
Goffredo, senimaani on
fortuuna naeratanud sulle,
ent siiski ebapüsiv ta ja muuta võib palet,
kui arukas sa oled, siis kuula minu nõu.
Et kosutust saaks piskukestki sõdalased,
vahelduvaist vastulöökidest,
siis soovitan, et sõjafuuriad vaikiksid
siin kolme päeva kestel;
niipalju võlgned oma vaprusele sina
ja samapalju mu kuninga auks.

Goffredo
Kes õigluse nimel
suuri tegusid sooritab,
ei pea kartma saatuse karmi kätt.
Sina palud armu ülevate sõnadega,
ometi pead sa kogema,
et suure õilsa hinge väärtust
pead õppima tundma häbipunaga palgel.

Goffredo aaria
Ei, mu hing ei ihka kiusu,
Ei, mu hing ei ihka kiusu,
rauge rahu on ta meele järgi.

Õilsa hinge rõõm on suurim,
Kui kuulsust ta nõutama sammub.

NELJAS PILT

Argante retsitatiiv
Sõjajumala kahtluste varjus
Kõhklusi tunneb süda;
veel suuremat segadust külvavad
Armida mõtted, kes minu armsam
ja truu kaaslane;
sõja saatuseraamatut
võlukunsti abil on ta kirja pannud,
et põrmustada
vaenlase võidusoov.

Argante
Tule, kallis, lohutama mind
oma säravselgeil silmil.

Sinu pale õndsust mulltoob ja
rinnast valu ning piina kihutab.

VIIES PILT
Armida ja Argante

Armida on tõusnud õhku, istub lauldes vankris, mida veavad kaks draakonit.
Nende suust paiskub tuleleeke ja suitsu.

Armida aaria
Hirmutavad koletised,
lennake mu ümber,
saatke mind teel
hirmu tulekeeltega!

Argante retsitatiiv
Kuis õigel hetkel saabusid,
mu kallis, et lohutada segast, kadund hinge;
sinust eemal
mul puudus eluhingus,
igatsevalt ootasin su naasmist;
oma vaenlaselt türannilt palusin ma
väikest puhkust Aasia võitlustandril,
tahan teada saada seda,
kas väljapääsu leiame me veel.

Armida
Mu isand, saatuse käigud on mõistatus,
aga ähvardaval keelel sundisin ma
mustast sügavikust valla päästma
selget sõna ja teavet;
minu palavale soovile tuligi vastus
soosival kõminaga:
Kui vaenlaste leerist
kaob kiirelt Rinaldo,
jääb elulootus alles Aasia kuningriigil.”

Argante
Ruttan põrmustama vaenlast.

Armida
Peatu, kallim, mind usalda,
kui soovid vaenlase väest
kõrvaldada nende toe.
Mu võlujõudu usalda!

Argante
Nüüd lahkun ma ja
ainult sind mu süda usaldab.

Armida aaria
Ihkan paljut, loodan paljut,
ei milleski
tohi ma kahelda,
ei tohi ega taha
milleski kahelda.

Oma jõu ja võluvõimuga
võin suurele riigile maailma allutada.

KUUES PILT

Allikate, alleede ja linnumajadega kaunistatud iluaed.
Linnud lendavad ümberringi. Kõlab linnulaul.

Almirena aaria
Laululinnud, siristajad linnukesed,
õrnad tuuled, puhute
sulnist aurat
mu ümber,
öelge mull', kus on mu kallim,
öelge, öelge mull',
oh tuuled...

Almirena retsitatiiv
Mu jumaldatud kaasa,
rutta mu hinge õnnestama.

Rinaldo
Sinu kaunilt huulelt sõnu kuuldes
lendab su juurde
mu südametukse ja tuleleek,
mis minu hinges su silmakiirest, kallis,
tuld sütitand ja leegiks on seadnud,
ja mu südamelõõm
suure leegina lahvatab.

Almirena
Kaunis lembetäht,
su pilgus lummab valguskiir.

Rinaldo
Mu jumalanna, sulle vaid
põlevad mu südametõrvikud
ja ohvritalituses
suitsevad palavate
ohete viirukid.

Almirena
Ainult sina leevendavat rahu tood
mu kannatusis, piinavoos.

Rinaldo
Sinu pärast süttinud elu mu südames,
hing sulamas on armuleegis.

Almirena
Mänglevad su palgeil
õilsa hinge tuhanded kaunid õied.

Rinaldo
Mänglevad su huulil
Õilsa hinge tuhanded kaunid õied, amori nooled,
tuhanded, tuhanded
õrnad kaunidused
naeratavad huulil,
vallatlevad palgeil.
naeratavad huulil,
õrnad kaunidused...

Rinaldo
Selle pilgu lõõmas
juhib Amor välgunooled
vapra sõdalase peale.

Almirena
Selle pilgu lõõmas
juhib Amor välgunooled
vapra sõdalase peale

SEITSMES PILT

Armida päästab Almirena jõuga lahti Rinaldo embusest
ja tahab ta endaga kaasa viia.

Armida retsitatiiv
Minu võlujõud on mõjuv,
nõnda loobud sa õilsast kallimast.

Almirena
Oh! Mis toimub!

Rinaldo
Ei anna käest ma Almirenat
ka siis, kui Zeusi
välk seda nõuaks.

Armida
Kas oled nõnda söakas ja ülbe?

Rinaldo tõmbab vibu pingule Armida suunas,
viimane hoiab mõõka ja ihkab astuda rivaaliga võitlusse.
Samal hetkel, kui algab võitlus, laskub alla must pilv,
täis hirmsaid elukaid, pilvest välguvad tuleleegid, suits, kõlavad möirged.
Kõik see katab Almirenat ja Armidat, pilv võtab nad mõlemad kaasa,
jättes asemele kaks õudset fuuriat,
kes, olles narrinud Rinaldot, tuiskavad maa rüppe.


Rinaldo
Kallis kaasa, kus viibid sa?
Oh, tule mu juurde, siin nutan ma!

Oo, hirmsad põrgujõud,
mu raevu vihatõrvikud
teid välja kutsuvad

KAHEKSAS PILT

Goffredo
Mis kummastus
su meeli seob,
me vapper kangelane?

Eustazio
Mis saatuselöök sind raputab,
võitmatu kangelashing?
Oled oma relvaga
külvanud välke sõjaväljale
ja nüüd pimestatuna langed ainsa
välgunoole löögist musta masendusse?

Rinaldo
Säärane ehmatus hõlvab mu meeli,
säärane valu mind pigistab,
et vaevu suudan lausuda sõnagi!

Siinsamas olin ma õrnalt tunnistamas
oma südametukseid
kaunile Almirenale,
kui (oh taevas, milline piin!)
röövel amatsoon
röövis minult kalli aarde.

Rinaldo aaria
Mu tänamatu süda,
sa mäletad kõike ja ei lõhkegi valust?
Kui oled tuimalt arutu,
siis äratagu sind
mu kättemaksuraev.

Rinaldo
Mõõga haaran õigel hetkel
oma kalli aarde kaitseks,
kui põrguväe salk
aimamatult mult röövis
vaenlase ja armsama,
ehk oli eksitus see ja Pluto pidas
mu jumalannat
Proserpinaks.

Goffredo
Õiglane valu ka minu hinge koormab!

Eustazio
Imelised asjaolud!
Siiski, sündmuste keskel olles
lootust ära kaota,
vennas!

On ühes mägikoopas mees,
kes taevatähist tarkust nõutab
ja mõistab teavet leida kividest ja rohust,
seda tean ma kindlalt, sinna tõttame otsima abi.

Goffredo
See uudis mu südant erutab.

Eustazio
Rõõmus saatjaskond toetagu lootust.

Eustazio aaria
Oma väe ja jõuga
saavutame võidu,
häbistavast orjusest
õilsa olevuse saame priiks.

ÜHEKSAS PILT

Rinaldo retsitatiiv
Kaunis lootuskiir,
ekslevat hinge valgusta,
jah, mu jumaldatu!
Tõttan kiiruga
kavalat pettust paljastama!
Amor, halastust,
anna mulle oma tiivad!

Rinaldo aaria
Tuuled ja tormid,
oma lennukad tiivad
laenake mu jalgeile!

Taevased väed, jumalad, relv andke mu kätte,
põrmustan selle, kes piina mull' tõi!

TEINE VAATUS

ESIMENE PILT

Avar rahulik meri, lained peegelduvad vikerkaarevärvides.
Kalda lähedal on ankrus laevuke,
mille rooli hoiab kauni naisekuju võtnud vaim.
Kaks sireeni vallatlevad lainetes.

Eustazio aaria
On lähedal meil' sadam,
ja peagi saame
puhkust anda piinadele.

Süda saagu lohutust
ja valud, vaevad kadugu sel,
kel lootus südames;

TEINE PILT

Rinaldo ja Goffredo hakkavad kiirustades lahkuma.

Rinaldo
Selle kaljuni,
kus (oma tumedat piina kandes)
loodan näha rõõmsaid lootuskiiri,
kuipalju maad sinna veel jääb?

Goffredo
Ja millal
saame kummardada sõpra võlurit ta lävel?

Eustazio
Siit rõõmsast kaldast
saatuslikku koda
veel ei märka me,
mõne hetke pärast aga
uusi sündmusi kogeme.

Samal ajal, kui nad jätkavad kiirustades reisi, kutsub naisolevus Rinaldo laevukesse.

KOLMAS PILT

Donna retsitatiiv
Et taas kord nautida
Almirena õrnu ohkeid,
astu, Rinaldo, kitsasse laevukesse;
Siia ta mind saatis,
seal ta sind ootab,
kurval mahajäetud rannal,
üksi ja reedetud,
nii tähtis oled sa talle,
et läbi vee sinu tulekiire
pean viima temale.

Sellal, kui Rinaldo, Goffredo ja Eustazio on nõiduslikust kutsest lummatud,
hüplevad ja laulavad sireenid sealsamas.

Sireenid
Teie nooruse
kevadkuu,
oo, leegitsevad südamed,
puhkegu armastuse õide!

Ei peta siis teid
ühegi võltsau kiirgus,
õnnis on ainult see,
kes armu tundes
omab kaunishinge.

Rinaldo Retsitatiiv
Mis tundmatu jõud
tõukab mind täitma kõrgeimat käsku?
Jah, mu Almirena, mu elu, sinu juurde ma tõttan!

Ta on kahevahel, kõhklev, siis otsustab raevukalt minna laevukesele,
aga teda takistavad Goffredo ja Eustazio.


Goffredo
Vägev sõdalane, pea kinni,
peata oma liigjulge samm!

Eustazio
Mis tühirisk see küll on?

Rinaldo
Loodan ma ja kardan,
miski mind ehmatab.

Sellal, kui Rinaldo on süvenenud mõtteisse ja kahtlustesse,
kutsub teda uuesti naisolevus Donna, Rinaldo tahabki hoogsalt laevukesse astuda,
aga teda peatavad teised kohalolijad.

Donna
Rinaldo, kiirusta!

Rinaldo
Jaa, Almirena, tõttan su juurde.

Goffredo
Aga sinu kuulsus?

Rinaldo
Selles praegu kahtlen.

Eustazio
Aga sinu arukus?

Rinaldo
On raugemas.

Goffredo
Taltsuta oma hoogu!

Rinaldo
Ei pea ma seda tegema.

Eustazio
Mõtle oma kohusele!

Rinaldo
Süda ei kohku.

Goffredo
Siion kutsub sind!

Rinaldo
Ja mu kallike mind ootab!

Eustazio
Hades petab sind.

Goffredo
Pluto teeb sind narriks.

Rinaldo
Valmis olen maksma kalli eest ka Põrgus.

Rinaldo aaria
Ja allutatud Kerberose
võtan surmahaardesse.

Ja Heraklese saatuse
siin maapeal muudan uueks.

Ta siseneb lauldes kiirete sammudega laevukesse;
Donna suunab kohe laevukese avamerele ja seni, kuni seda veel on näha,
vallatlevad sireenid lainetes ümberringi hüpeldes ja lauldes.
Kui laevuke kaob silmapiirilt, sukelduvad sireenid meresügavusse;
Goffredo ja Eustazio on kõike seda jälginud ning on nüüd murelikus segaduses.

Eustazio
Isand, on tal vast kummaline julgus!
Lainete pöörisest kantuna,
meelituste lummuses,
uskuda kuulsusetähte!

Goffredo
See oli julma Põrguvürsti
alatu võit;
Selle piinaga silmitsi seistes
ei kohku mu süda.
Mu tütar! Mu Jumal! Ta on röövitud!
Ja kangelanegi kadunud!
Mu lootus, südamevaprus, ärgu lahkugu minust!

Goffredo aaria
Mu süda, oh mu süda, mida oskad mull' öelda?
mida oskad mull' öelda?
Kas võidan ma? Või suren?
Jaa, kuulen ja mõistan sind.
Mu süda, oh mu süda, mida oskad mull' öelda?
Kas võidan ma? Või suren?

Kui mu kuulsus kõigub,
siis vaid ilusast lootusest
rahu ma saan.

NELJAS PILT

Imeline aed Armida võlulossi ümber.

Almirena
Halastamatu Armida!
Põrguväe abil mu röövis
naudingute taevalikust
õndsusest!
Ja siin igaveses valus
elusalt mind hoiab põrgupiinas.

Argante
Ära tumesta, mu kaunitar,
oma jumalike pilkude õrna kiirgust,
ka minu süda on kaastundest murdumas.
Sina oled mu valitseja,
oled vallutand mu hinge
ja lood seadusi mu südames!

Almirena
Issand, oh, halastust! Lase mul nutta!

Argante
Ilus armutuli selle nutulaulu varjutab,
arm mul sinu pärast õide puhkes, kallis.

Almirena
Neisse köidikuisse lõksu aetuna
ei ole mu süda armutundeile aldis.

Argante
Sina oled mu südame kuninganna,
oled vallutand mu hinge
ja lood seadusi mu südames!

Almirena
Oh, see pole tõsi!

Argante
Soovid sa, et mu mõõk avaks rinna,
milles näha võib haavatud südant?

Almirena
Oh ei, seda ma ei nõua; Ehk armastaksid mind!

Argante
Mis võiks olla mu truuduse pant?

Almirena
Vabadus.

Argante
Halb soov on see!

Almirena
Siis valelik on su arm!

Argante
Kui Armida aimu saab su pääsemisest
ja sellest armuleegist mu rinnas,
mis sinu pärast lõõmava,
siis armukadeduse viha
ja põrgulikku raevu me tunda saame mõlemad;
siiski tunnen ma, et süda on põrmustumas...

Almirena
Las' mul siis ainult nutta.

Almirena aaria
Las' mul nutta
julma saatuse üle,
ja õhata priiuse poole.
Minu piinade valuköidikuid
ainult leinavalu ja nutt
kaastundest katkestavad.

Argante retsitatiiv
Amor oma võlujõudu
kaunil huulel rakendas,
ta sõnad pani sinna,
et minu südant piinata.
Argante, mida otsustad?
Mu mõistus, mida oskad öelda?
Oeh! Et mu süda ei suuda, ei või enam
külmaks jääda armu tuleleegile!

Argante aaria
Kui ainult küsid sa,
siis kõike minult saad,
kaunis armastav huul.
Mu iha lõpeb seal ja
ammendub sinus,
õitsev pale,
kui ainult süda leiab
su armastava südame,
kõik sinuga lõpeb, kui mu süda sind näeb,
kaunis pale...

VIIES PILT

Armida retsitatiiv
Pärjake mu kiharad
võiduloorberitega!

Rinaldo, vägevaim Assüüria võitja
alandlikus ohvritalituses
minu vihaaltaril
langeb põrmu elutult.
Vaimud, lennake, tooge ta siia!

KUUES PILT

Kaks vaimukummitust juhivad Rinaldo Armida juurde.

Rinaldo
Salakaval naine, on õilsal südamel
piisavalt jõudu,
et heita väljakutse põrgule;
too mull' tagasi Almirena
või maksad kallilt valu eest.

Armida
Mis julgeid sõnu Armida ees lausud?

Rinaldo
Veel suurema piina tõttu neid sõnan.

Armida
Mu vang oled sa.

Rinaldo
Mu hinge ei vangista see orjapõlv.

Armida
On minu võimuses su elu.

Rinaldo
Surm ei kohuta võitmatut hinge.

Armida
(Sel palgel särab loit,
mis kummaliselt selgitab mu südant)

Rinaldo
Ja nüüd too tagasi Almirena!

Armida
(Tundmatu armuvalu mind torkab
ja südant haavab)

Rinaldo
Too mull' tagasi, südametu,
too tagasi Almirena.

Armida
(Kas mu süda saab metsiku vaenlase trofeeks?)

Rinaldo
Mu viha kätkeb jõudu, mis põrmustab su põrgulipu.

Armida
(Olen võidetud, jah, ei arvanud ma, et nii võluv on ta).
Rinaldo, sellel liival
iga tuuleke kannab armastust;
lained, laululinnud, lilled
kutsuvad sind jooma armukarikast!
Jäta kõrvale raev, usaldamatus,
sa pole kaotaja, Armida üle oled saanud võidu.
Mu kallis, sind armastan.

Rinaldo
Ma põlgan sind.

Armida
Siis võta mu süda.

Rinaldo
Et see tükkideks rebida.

Armida
Tuhat rõõmu sullkingin.

Rinaldo
Ja mina tuhat piina.

Armida
Mu palved su teevad leebeks.

Rinaldo
Ma põlgan neid.

Armida
Mu ohetel on jõudu.

Rinaldo
Õhutada viha.

Armida
Põrgu mull' kuuletub.

Rinaldo
Ei salli sind ma.

Armida
Arvad, et olen...

Rinaldo
Türann.

Armida
Ja otsustad...

Armida
Kätte maksta.

Armida
Armu palun ma!

Rinaldo
Sinu juurde tõttan, kallis Almirena.
(tahab ära minna)

Armida
Peatu! Truu Armida olen ma,
Armida olen, truu sull' ma, peatu!
Armida olen, peatu!

Rinaldo
Ei, julmur oled.
Halastamatu, petlik.
Ei, julmur oled.

Jäta mind!

Armida
Ennem suren.
Tahad, et end tapan? Peatu!

Rinaldo
Ei suuda enam kannatada.
Jäta mind!

SEITSMES PILT

Armida muutub Almirenaks.

Armida
Oled julm, sest võrgutasid minu
ja röövisid südamerahu
ning ainsatki pilku ei kingi mind piinlemas nähes.

Rinaldo
Mida näen ma! Mu jumaldatu! See oled sina, mu kallis?
Oo, tule lohuta mu eksinud hinge!

Armida
Siin magusas õndsuses
oled punumas uut armuköidikut
ja unustamas seda, kes sind armastab?

Rinaldo
Ei, ei, mu arm,
vaid sina oled mu ihaldatu,
siinpaigas nägin äsja
Armida kurjust ja võimu.

Armida
Suru mind oma rinnale!

(Rinaldo embuses olles saab Armida tagasi oma endise kuju; Rinaldo põgeneb)

Rinaldo
Õnnis armastaja! Müstiline jõud
piina on toonud mu südame!
Zeus, kata mind oma vaibaga!
Kas tema vastu pole taevastel välke?

(Armida muutub taas Almirenaks)

Armida
Rutta mu embusse!

Rinaldo
Mu hing!

(teeb liigutuse, et kallistada Armidat, aga seisatub)

Mu jumaldatu! Aga mida sa teed, Rinaldo?
Selle näokese taga, mis
paradiisilooriga kaetud, on Põrgu ise peidus!

Rinaldo aaria
Põlen kirest, värisen
vihast ja raevust.

Täis lootust ja kartust ma,
täis kartust ma,
et mind tabab põrgueksitus.

KAHEKSAS PILT

Armida üksinda, olles muutunud taas iseendaks

Armida
Nõnda siis, ei kauni palge
tõotatud rõõmud ega
põrguähvardused
oma mingit jõudu, et peatada see julm süda?

Ja sa järgnesid talle, mu süda!
Muutusid õnnetu armastuse trofeeks!
Ei, lõppegu see, ärgaku viha,
see jõudku tänamatu südameni,
langegu mu jalge ette põrmu!

Oh heldus! Ma õnnetu! Mis toimub!
Kas oma hinge pean surmama?
Mu nõrk süda,
reeturile leiad ikka kohta?
Üles, ärgake, fuuriad,
heisake uus lahingulipp ja leidke uued piinad!
Saadame surma ta, jah! Ei, liiga võluv on ta!


Armida aaria
Oh, julm hing,
liigutagu sind mu kaebus ja nutt,
Oh, julm hing, mu kaebus
truudusetu,
minu tunnete vastu
kuis oled sa julm!
Julm!

ÜHEKSAS PILT

Armida
Taas võtan Almirena kuju
ja petliku pildi loon siiapaika,
ehk siis kerglase liblikana
naaseb Rinaldo virvatulest meelitet.

Armida võtab taas Almirena kuju, tuleb Argante.

KÜMNES PILT

Argante ja