LORETA - Vokaalteoste eestikeelsete tõlgete andmebaas
Andmebaas sisaldab järgmisi teoseid: ooperid, oratooriumid, kantaadid, laulud ja liturgilised žanrid. Andmebaasi täiendatakse jätkuvalt uute teoste tõlgetega.

Tõlked pärinevad erinevatest allikatest ja on tehtud erineva eesmärgiga. Enamik tõlkeid ei ole mõeldud laulmiseks. EMTA raamatukogu ei ole tõlkeid sisuliselt toimetanud.

Andmebaasi koostajad on püüdnud saada ühendust kõikide tõlkijatega, kuid kahjuks pole see kõikidel juhtudel õnnestunud. Pretensioonide korral palume võtta ühendust tagasiside vormi kaudu.

Kõik andmebaasis toodud tõlked on mõeldud õppeotstarbeliseks kasutamiseks. Muudel juhtudel palume võtta ühendust tõlkijaga.

Head kasutamist!
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Un ballo in maschera
Maskiball
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Muusika autor Giuseppe Verdi
Sõnade autor Antonio Somma
Tõlge Rahvusooper Estonia

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

Uffiziali e Gentiluomini
Posa in pace, abei sogni ristora.
o Riccardo, il tuo nobile cor.
A te scudo su questa dimora
sta dun vergine mondo lamor!

Samuel, Tom e Aderenti
E sta lodio che prèpara il fio,
ripensando ai caduti per te.

Uffiziali e Gentiluomini
Posa in pace.

Samuel, Tom e Aderenti
Come speri, disceso loblio
sulle tombe infelici non è.

Uffiziali e Gentiluomini
Posa in pace...

SCENA SECONDA

Oscar
Savanza il Conte!

Riccardo
Amici miei... Soldati...
E voi del par diletti a me!... Porgete:
a me, a me saspetta: io deggio
sumiei figli vegliar, perché sia pago
ogni voto, se giusto.
Bello il poter non è, che desoggetti
le lacrime non terge, e ad incorrotta
gloria non mira.

Oscar
Leggere vi piaccia delle danze linvito.

Riccardo
Avresti alcuna beltà dimenticato?

Oscar
Eccovi i nomi.

Riccardo
(Amelia... ah dessa ancor! lanima mia
in lei rapita ogni grandezza oblia!

La rivedrà nellestasi
raggiante di pallore
e qui sonar damore
la sua parola udrà.

O dolce notte, scendere
tu puoi gemmata a festa:
ma la mia stella è questa,
che il ciel non ha!
quest’è mia stella!)

Samuel, Tom e Aderenti
Lora non è, ché tutto
qui doperar ne toglie:
dalle nemiche soglie
meglio luscir sarà.

Oscar, Uffiziali e Gentiluomini
Con generoso affetto
entro sé stesso assorto,
il nostro bene oggetto
desuoi pensier farà.

Riccardo
E qui sonar damore ecc.

Samuel, Tom e Aderenti
...dalle nemiche ecc.

Oscar, Uffiziali e Gentiluomini
...il nostro bene ecc.

Riccardo
Il cenno mio di là con essi attendi.

Oscar
Libero è il varco a voi!

SCENA TERZA

Renato
(Deh, come triste appar!)

Riccardo
(Amelia!)

Renato
Conte...

Riccardo
(Oh ciel! lo sposo suo!)

Renato
Turbato il mio signor,
mentre dovunque il nome suo
inclito suona?

Riccardo
Per la gloria è molto, nulla pel cor.
Segreta, acerba cura mopprime.

Renato
E donde?

Riccardo
Ah no... non più...

Renato
Dirolla io la cagion.

Riccardo
(Gran Dio!)

Renato
So tutto...

Riccardo
E che?

Renato
So tutto.
Già questa soglia istessa non t’è securo asilo.

Riccardo
Prosegui!

Renato
Un reo disegno
nellombre si matura,
i giorni tuoi minaccia.

Riccardo
Ah! gli è di ciò che parli?
Altro non sai?...

Renato
Se udir ti piace i nomi...

Riccardo
Che importa? io li disprezzo.

Renato
Svelarli è mio dover.

Riccardo
Taci: nel sangue contaminarmi allor dovrei.
Non fia, nol vo’.
Del popol mio lamor mi guardi,
e mi protegga Iddio!

Renato
Alla vita che tarride
di speranze e gaudio piena,
daltre mille e mille vite
il destino sincatena!
Te perduto, ov’è la patria
col suo splendido avvenir?
E sarà dovunque, sempre
chiuso il varco alle ferite,
perché scudo del tuo petto
è del popolo laffetto?
Dellamor più desto è lodio
le sue vittime a colpir.
Te perduto ecc.

SCENA QUARTA

Oscar
Il primo Giudice

Riccardo
Savanzi.

Primo Giudice
Conte!

Riccardo
Che leggo!... il bando ad una donna!
Or donde? qual è il suo nome?... Di che rea?

Primo Giudice
Sappella Ulrica, dellimmondo sangue dei negri.

Oscar
Intorno a cui saffollano tutte le stirpi.
Del futuro lalta divinatrice...

Primo Giudice
Che nellantro abbietto chiama i peggiori,
dogni reo consiglio sospetta già.
Dovuto è a lei lesiglio:
né muta il voto mio.

Riccardo
Che ne ditu?

Oscar
Difenderla voglio.
Volta la terrea
fronte alle stelle
come sfavilla
la sua pupilla,
quando alle belle
il fin predice
mesto o felice
dei loro amor!
È con Lucifero
daccordo ognor!

Riccardo
Che vaga coppia,
che protettor!

Oscar
Chi la profetica
sua gonna afferra,
o passi il mare,
voli alla guerra,
le sue vicende
soavi, amare
da questa apprende
nel dubbio cor.
È con Lucifero
daccordo ognor!

Primo Giudice
Sia condannata.

Oscar
Assolverla degnate.

Primo Giudice
Condannata.

Riccardo
Ebben, tutti chiamate:
or vapro un mio pensier.

SCENA QUINTA

Riccardo
Signori: oggi dUlrica
alla magion vinvito,
ma sotto altro vestito;
io là sarò.

Renato
Davver? davver?

Riccardo
Sì, vogustar la scena.

Renato
Lidea non è prudente.

Oscar
La trovo anzi eccellente,
feconda di piacer.

Renato
Te ravvisar taluno ivi potria.

Riccardo
Qual tema!...

Samuel, Tom e Aderenti
Ve’, ve’, di tutto trema
codesto consiglier.

Riccardo
E tu mappronta un abito da pescator.

Samuel, Tom e Aderenti
(Chi sa...che alla vendetta ladito
non sapra alfin colà?)

Riccardo
Ogni cura si doni al diletto,
e saccorra nel magico tetto:
tra la folla decreduli ognuno
sabbandoni e folleggi con me.

Renato
E saccorra, ma vegli il sospetto
sui perigli che fremono intorno,
ma protegga il magnanimo petto
di chi nulla paventa per sé.

Oscar
Lindovina ne dice di belle,
e sta ben che linterroghi anchio;
sentirò se marridon le stelle,
di che sorti benefica m’è.

Riccardo
Ogni cura si doni al piacer.

Renato
E saccorra e si vegli.

Riccardo
Dunque, signori, aspettovi,
incognito, alle tre
nellantro delloracolo,
della gran maga al pie’.

Oscar, Uffiziali e Gentiluomini
Teco sarem di subito,
incogniti, alle tre
nellantro delloracolo,
della gran maga al pie’.

Samuel, Tom e Aderenti
Senza posa vegliamo allintento,
né si perda ove scocchi il momento;
forse lastro che regge il suo fato
nellabisso là spegnersi de’.

SCENA SESTA

Donne e Fanciulli
Zitti ... lincanto non dèssi turbare,
il dimonio tra breve halle a parlare,

Ulrica
Re dellabisso, affrèttati,
precipita per letra,
senza libar la folgore
il tetto mio penètra,
Omai tre volte lupupa
dallalto sospirò;
la salamandra ignivora
tre volte sibilò...
e delle tombe il gemito
tre volte a me parlò!

SCENA SETTIMA

Riccardo
Arrivo il primo!

Donne e Fanciulli
Villano, daindietro.
Oh come tutto riluce di tetro!

Ulrica
E lui! è lui! nepalpiti
come risento adesso
la voluttà riardere
del suo tremendo amplesso!
Le face del futuro
nella sinistra egli ha.
Marrise al mio scongiuro,
rifolgorar la fa:
nulla, più nulla ascondersi
al guardo mio potrà!

Donne e Fanciulli
Evviva la maga!

Ulrica
Silenzio! Silenzio!

SCENA OTTAVA

Silvano
Su, fatemi largo, saper vail mio fato.
Son servo del Conte: son suo marinaro:
la morte per esso più volte ho sfidato;
tre lustri son corsi del vivere amaro,
tre lustri che nulla s’è fatto per me.

Ulrica
E chiedi?

Silvano
Qual sorte pel sangue versato mattende?

Riccardo
(Favella da franco soldato.)

Ulrica
La mano.

Silvano
Prendete.

Ulrica
Rallègrati omai:
in breve delloro e un grado tavrai.

Silvano
Scherzate?

Ulrica
Vapago.

Riccardo
(Mentire non de’.)

Silvano
A fausto presagio ben vuolsi mercé.
Riccardo al suo caro Silvano uffiziale.”
Perbacco! non sogno!.. delloro ed un grado!

Donne e Fanciulli
Evviva la nostra Sibilla immortale,
che spande su tutti ricchezze e piacer!

Silvano, Donne e Fanciulli
Si batte!

Riccardo
(Che veggo! sulluscio segreto
un servo dAmelia!)

Un Servo
Sentite: la mia signora,
che aspetta là fuori,
vorria pregarvi in segreto darcano parer.

Riccardo
(Amelia!)

Ulrica
Sinnoltri, chio tutti allontano.

Riccardo
(Non me.)

Ulrica
Perché possa rispondere a voi
è duopo che innanzi mabbocchi a Satàno.
Uscite: lasciate chio scruti nel ver.

Silvano, Donne e Fanciulli
Usciamo: si lasci che scruti nel ver.
Usciam...

Ulrica
Uscite...

SCENA NONA

Ulrica
Che vagita così?

Amelia
Segreta, acerba cura che in cor destò...

Riccardo
(Che ascolto?)

Ulrica
E voi cercate?...

Amelia
Pace... svellermi dal petto
chi sì fatale e desïato impera!
Lui, che su tutti il ciel arbitro pose.

Riccardo
(Che ascolto! Anima mia!)

Ulrica
Loblio v’è dato.
Arcane stille conosco duna magica erba,
che rinnovella il cor.
Ma chi nha duopo
spiccarla debbe di sua man nel fitto
delle notti... Funereo è il loco.

Amelia
Ov’è?

Ulrica
Losate voi?

Amelia
Sì, qual esso sia.

Ulrica
Dunque ascoltate!
Della città alloccaso,
là dove al tetro lato
batte la luna pallida
sul campo abbominato...
Abbarbica gli stami
a quelle pietre infami,
ove la colpa scontasi
collultimo sospir!

Amelia
Mio Dio! qual loco!

Ulrica
Attonita e già tremante siete?

Riccardo
(Povero cor!)

Ulrica
Vesanima?

Amelia
Agghiaccio...

Ulrica
E loserete?

Amelia
Se tale è il dover mio troverò possa anchio.

Ulrica
Stanotte?

Amelia
Sì.

Riccardo
(Non sola: ché te deggio seguir.)

Amelia
Concedimi, o Signore,
virtù chio lavi il core,
e linfiammato palpito
nel petto mio sopir.

Ulrica
Va’, non tremar, lincanto
inaridisce il pianto.
Osa, e berrai nel farmaco
loblio detuoi martir.

Riccardo
Ardo, e seguirla ho fisso
se fosse nellabisso,
pur chio respiri, Amelia,
laura detuoi sospir.

Voci
Figlia daverno, schiudi la chiostra,
e tarda meno a noi ti mostra.

Ulrica
Presto, partite.

Amelia
Stanotte...

Ulrica
Addio... partite, presto partite!

Riccardo
(Non sola: ché te deggio seguir!)

Amelia
Addio!

SCENA DECIMA

Samuel, Tom e Cavalieri
Su, profetessa, monta il treppie’;
canta il futuro.

Oscar
Ma il Conte ov’è?

Riccardo
Taci, nascondile che qui son io.

Or tu, Sibilla, che tutto sai,
della mia stella mi parlerai.

Ditu se fedele
il flutto maspetta,
se molle di pianto
la donna diletta
dicendomi addio,
tradì lamor mio.

Con lacere vele
e lalma in tempesta
i solchi so franger
dellonda funesta,
laverno ed il cielo
irati sfidar.

Sollecita esplora,
divina gli eventi:
non possono i fulmin,
la rabbia deventi,
la morte, lamore
sviarmi dal mar.

Oscar, Samuel, Tom e Cavalieri
Non possono i fulmin,
la rabbia deventi,
la morte, lamor
sviarlo dal mar.

Riccardo
Sullagile prora
che magita in grembo,
se scosso mi sveglio
ai fischi del vento,
ripeto fratuoni
le dolci canzoni.

Le dolci canzoni
del tetto natìo,
che i baci ricordan
dellultimo addio,
e tutte raccendon
le forze del cor.

Su dunque, risuoni
la tua profezia,
diciò che può sorger
dal fato qual sia,
nellanime nostre
non entra terror.

Riccardo, Oscar, Samuel,Tom e Cavalieri
Nellanime nostre non entra terror.

Ulrica
Chi voi siate, laudace parola
può nel pianto prorompere un giorno
se chi sforza larcano soggiorno
va la colpa nel duolo a lavar,
se chi sfida il suo fato insolente
deve lonta nel fato scontar.

Riccardo
Orsù, amici.

Samuel
Ma il primo chi fia?

Oscar
Io!

Riccardo
Lonore a me cedi.

Oscar
E lo sia!

Ulrica
E la destra dun grande,
vissuto sotto gli astri di Marte.

Oscar
Nel vero ella colse.

Riccardo
Tacete.

Ulrica
Infelice...va’, mi lascia... non chiedere più!

Riccardo
Su, prosegui.

Ulrica
No... lasciami.

Riccardo
Parla.

Ulrica
Va’...

Riccardo
Parla.

Ulrica
Te ne prego.

Oscar, Samuel,Tom e Cavalieri
Eh finiscila omai!

Riccardo
Te lo impongo.

Ulrica
Ebben, presto morrai.

Riccardo
Se sul campo donor, ti so grado.

Ulrica
No... per man dun amico...

Oscar
Gran Dio!

Oscar, Samuel, Tom e Aderenti
Quale orror!

Ulrica
Così scritto è lassù...

Samuel, Tom e Aderenti
Quale orror!

Riccardo
È scherzo od è follia
siffatta profezia:
ma come fa da ridere
la lor credulità!

Ulrica
Ah voi. signori, a queste
parole mie funeste,
voi non osate ridere;
che dunque in cor vi sta?

Samuel e Tom
La sua parola è dardo,
è fulmine lo sguardo,
del confidente demone
tutto costei risà.

Oscar e Cavalieri
E tal fia dunque il fato?
chei cada assassinato?
Al sol pensarci lanima
abbrividendo va.

Riccardo
È scherzo od è follia ecc.

Samuel e Tom
La sua parola è dardo ecc.

Ulrica
Ah voi, signori ecc.

Riccardo
Finisci il vaticinio.
Di’, chi fia dunque luccisor?

Ulrica
Chi primo tua man questoggi stringerà.

Riccardo
Benissimo!
Qual è di voi, che provi
loracolo bugiardo?
Nessuno!

SCENA UNDICESIMA

Riccardo
Eccolo.

Oscar, Samuel, Tom e Cavalieri
È desso!

Samuel e Tom
Respiro: il caso ne salvò.

Oscar e Cavalieri
Loracolo mentiva.

Riccardo
Sì: perché la man che stringo
è del più fido amico mio!

Renato
Riccardo!

Ulrica
Il Conte!...

Riccardo
Né, chi fossi, il genio tuo ti rivelò,
né che voleano al bando oggi dannarti.

Ulrica
Me?

Riccardo
Tacqueta e prendi.

Ulrica
Magnanimo tu se’, ma vha fra loro
il traditor: più duno forse...

Samuel e Tom
(Gran Dio!)

Riccardo
Non più.

Popolo
Viva Riccardo!

Oscar, Ulrica, Riccardo, Renato, Samuel e Tom
Quai voci?

Popolo
Viva!

SCENA DODICESIMA

Silvano
E lui, ratti movete, è lui:
il nostro amico e padre.

Tutti con me chinatevi al suo piede
e linno suoni della nostra fe’.
Silvano e i suoi O figlio dInghilterra
amor di questa terra:
reggi felice, arridano
gloria e salute a te.

Oscar
Il più superbo alloro
che vince ogni tesoro,
alla tua chioma intrecciano
riconoscenza e fe’.

Riccardo
E posso alcun sospetto
alimentar nel petto,
se mille cuori battono
per immolarsi a me?

Renato
Ma la sventura è cosa
pur netrionfi ascosa,
là dove il fato ipocrita
veli una rea mercé.

Ulrica
Non crede al proprio fato,
ma pur morrà piagato;
sorrise al mio presagio,
ma nella fossa ha il pie’.

Samuel, Tom e Aderenti
(Chiude al ferir la via
questa servil genìa,
che sta lambendo lidolo,
e che non sa il perché.)

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

Amelia
Ecco lorrido campo ove saccoppia
al delitto la morte!
Ecco là le colonne...
la pianta è là, verdeggia al pie’. Sinoltri.
Ah! mi si aggela il core!
Sino il romor depassi miei,
qui tutto mempie di raccapriccio e di terrore!
E se perir dovessi?
Perire! Ebben!.. quando la sorte mia,
il mio dover tal è... sadempia, e sia!

Ma dallarido stelo divulsa
come avrò di mia mano quellerba,
e che dentro la mente convulsa
quelleterea sembianza morrà,
che ti resta, perduto lamor...
che ti resta, mio povero cor!
Oh! chi piange? qual forza marretra,
mattraversa la squallida via?
Su coraggio... e tu fatti di pietra,
non tradirmi, dal pianto ristà;
o finisci di battere e muor,
tannïenta, mio povero cor!...

Mezzanotte!... Ah! che veggio?
Una testa di sotterra si leva... e sospira!
Ha negli occhi il baleno dellira
e maffisa e terribile sta!

Deh! mi reggi, maita, o Signor,
miserere dun povero cor!

SCENA SECONDA

Riccardo
Teco io sto.

Amelia
Gran Dio!

Riccardo
Ti calma...

Amelia
Ah!

Riccardo
Di che temi?

Amelia
Ah! mi lasciate...
San la vittima che geme...
il mio nome almen salvate...
o lo strazio ed il rossore
la mia vita abbatterà.

Riccardo
Io lasciarti? no, giammai:
nol possio; ché marde in petto
immortal di te laffetto.

Amelia
Conte, abbiatemi pietà.

Riccardo
Così parli? a chi tadora
pietà chiedi, e tremi ancora?
Il tuo nome intemerato,
lonor tuo sempre sarà.

Amelia
Ma, Riccardo, io son daltrui...
dellamico più fidato...

Riccardo
Taci, Amelia...

Amelia
Io son di lui, che daria la vita a te...

Riccardo
Ah crudele, e mel rammemori,
lo ripeti innanzi a me!
Non sai tu che se lanima mia
il rimorso dilacera e rode,
quel suo grido non cura, non ode,
sin che lempie di fremiti amor?
Non sai tu che di te resteria,
se cessasse di battere il cor!
Quante notti ho vegliato anelante!
come a lungo infelice lottai!
Quante volte dal cielo implorai
la pietà che tu chiedi da me!
Ma per questo ho potuto un istante,
infelice, non viver di te?

Amelia
Deh soccorri tu, cielo, allambascia
di chi sta fra linfamia e la morte;
tu pietoso rischiara le porte
di salvezza allerrante mio pie’.

E tu va’: chio non toda; mi lascia:
son di lui, che il suo sangue ti die’.

Riccardo
La mia vita, luniverso per un detto...

Amelia
Ciel pietoso!

Riccardo
Diche mami...

Amelia
Va’, Riccardo!

Riccardo
Un sol detto, un sol detto...

Amelia
Ebben, sì, tamo...

Riccardo
Mami, Amelia!

Amelia
Ma tu, nobile, me difendi dal mio cor!

Riccardo
Mami, Amelia!

Mami, mami!... oh sia distrutto
il rimorso, lamicizia
nel mio seno: estinto tutto,
tutto sia fuorché lamor!
Oh qual soave brivido
lacceso petto irrora!
Ah chio tascolti ancora
rispondermi così!
Astro di queste tenebre
a cui consacro il core:
irradiami damore,
e più non sorga il dì!

Amelia
Ahi! sul funereo letto
ovio sognavo spegnerlo,
gigante torna in petto
lamor che mi ferì!
Ché non m’è dato in seno
a lui versar questanima?
o nella morte almeno
addormentarmi qui?

Riccardo
Amelia! tu mami?

Amelia
Sì... tamo.

Riccardo
Irradiami damor.

Amelia
Ma tu, nobile ecc.

Riccardo
Tu mami, Amelia?
Ah! qual soave brivido ecc.

Amelia
Ah sul funereo letto ecc.

Amelia
Ahimè! sappressa alcun.

Riccardo
Chi giunge in questo
soggiorno della morte?
Ah! non minganno...
Renato!

Amelia
Il mio consorte!

SCENA TERZA

Riccardo
Tu qui?

Renato
Per salvarti da lor, che, celati
lassù, thanno in mira.

Riccardo
Chi son?

Renato
Congiurati!

Amelia
(Oh ciel!)

Renato
Trasvolai nel manto serrato,
così che mhan preso per un dellagguato,
e intesi taluno proromper: “Lho visto:
è il Conte: unignota beltade è con esso”;
poi altri qui volto: “Fuggevole acquisto!
Sei rade la fossa, se il tenero amplesso
troncar di pugnale repente saprò”.

Amelia
(Io muoio!... )

Riccardo
Facore!

Renato
Ma questo ti do.
E bada, lo scampo, t’è libero là.

Riccardo
Salvarti deggio!...

Amelia
(Me misera! Va’!)

Renato
Ma voi non vorrete segnarlo, o signora,
al ferro spietato!

Amelia
Deh solo tinvola!

Riccardo
Che qui tabbandoni?

Amelia
T’è libero ancora il passo, deh! Fuggi...

Riccardo
E lasciarti qui sola con esso?
no, mai, piuttosto morrò.

Amelia
Oh fuggi o che il velo dal capo torrò.

Riccardo
Che dici!

Amelia
Risolvi.

Riccardo
Desisti.

Amelia
Lo vo’.

(Salvarlo a questalma se dato sarà,
del fiero suo fato più tema non ha.)

Riccardo
Amico, gelosa taffido una cura:
lamor che mi porti garante mi fa.

Renato
Affidati, imponi.

Riccardo
Promettimi, giura che tu laddurrai,
velata, in città...né un detto,
né un guardo sur essa trarrai.

Renato
Lo giuro.

Riccardo
E che tocche le porte,
nandrai da solo allopposto.

Renato
Lo giuro, e sarà.

Amelia
Odi tu come fremono cupi
per questaure gli accenti di morte?
Di lassù, da quei negri dirupi
un invito di sangue partì.
È del tuo che terribili assetano,
che giuraro dintrider la lama,
voluttà del tuo sangue gli chiama:
per pietà, va’, tinvola di qui!

Renato
Fuggi, fuggi: per lorrida via
sento lorma depassi spietati,
già nudaro i coltelli arrotati
ave un patto cruento gli unì.
Va, ti salva, o che il varco alluscita
qui tra poco serrarsi vedrai!
Va’, ti salva, del popolo è vita
questa vita che getti così.

Amelia
Di lassù, da quei ecc.

Riccardo
(Traditor’, congiurati son essi,
che minacciano il vivere mio?
Ma lamico ho tradito pur io...
son colui che nel cor lo ferì!
Innocente, sfidati gli avrei;
or damore colpevole... fuggo.

La pietà del Signore su lei
posi lale e protegga i suoi dì.)

Amelia e Renato
Va’, fuggi... ti salva...

SCENA QUARTA

Renato
Seguitemi.

Amelia
(Mio Dio!)

Renato
Perché tremate?
Fida scorta vi son,
lamico accento vi risollevi il cor!

SCENA QUINTA

Samuel, Tom e Aderenti
Avventiamoci su lui,
ché scoccata è lultimora.

Amelia
Eccoli!

Renato
Presto, appoggiatevi a me.

Amelia
Morir mi sento!

Samuel, Tom e Aderenti
Il saluto dellaurora
pel cadavere sarà.

Samuel
Scerni tu quel bianco velo
onde spicca la sua dea?

Tom
Si precipiti dal cielo allinferno.

Renato
Chi va là?

Samuel
Non è desso!

Tom
O furor mio!

Aderenti
Non è il Conte!

Renato
No, son io che dinanzi a voi qui sta.

Tom
Il suo fido!

Samuel
Men di voi
fortunati fummo noi:
ché il sorriso duna bella
stemmo indarno ad aspettar.

Tom
Io per altro il volto almeno
voa questIside mirar.

Renato
Non un passo; se losate traggo il ferro...

Samuel
Minacciate?

Tom
Non vi temo.

Amelia
O ciel, aita!

Aderenti
Giù lacciaro!

Renato
Traditori!...

Tom
Vofinirla...

Renato
E la tua vita questinsulto pagherà.

Amelia
No: fermatevi...

Renato
Che!... Amelia!...

Samuel,Tom e Aderenti
Lei!... lei!... Sua moglie!

Amelia
O ciel! Pietà!

Samuel
Ve’, se di notte qui colla sposa
linnamorato campion si posa,
e come al raggio lunar del miele
sulle rugiade corcar si sa!

Samuel e Tom
Ah! ah! ah!
E che baccano sul caso strano,
e che commenti per la città!

Samuel,Tom e Aderenti
Ve’, la tragedia mutò in commedia.
Ah! ah! ah!
E che baccano sul caso strano,
e che commenti per la città!

Amelia
A chi nel mondo perduta omai
misera Amelia, ti volgerai?...
La tua spregiata lacrima, quale,
qual man pietosa rasciugherà?

Renato
Così mi paga, se lho salvato!
ei mha la donna contaminato!
Per lui non posso levar la fronte,
sbranato il cor per sempre mha!

Renato
Converreste in casa mia
sul mattino di domani?

Samuel
Forse ammenda aver chiedete?

Renato
No, ben altro in cor mi sta.

Samuel
Che vi punge?

Renato
Lo saprete, se verrete.

Samuel e Tom
E ci vedrai.
Dunque andiam: per vie diverse
lun dallaltro sallontani.
Il mattino di domani grandi cose apprenderà.
Andiam...Vela tragedia ecc.

Renato
Ho giurato che alle porte vaddurrei della città.

Amelia
(Come sonito di morte
la sua voce al cor mi va!)

Samuel, Tom e Aderenti
Ah! ah! ah! Ah!

Renato
Andiam!

Amelia
Oh no! Pietà!

Renato
Andiam!

Samuel, Tom e Aderenti
E che baccano ecc.

ATTO TERZO

Renato
A tal colpa è nulla il pianto,
non la terge e non la scusa.
Ogni prece è vana omai;
sangue vuolsi, e tu morrai.

Amelia
Ma se reo, se reo soltanto
è lindizio che maccusa?

Renato
Taci, adultera!

Amelia
Gran Dio!

Renato
Chiedi a Lui misericordia.

Amelia
E ti basta un sol sospetto?

Renato
Sangue vuolsi.

Amelia
E vuoi dunque il sangue mio?

Renato
E tu morrai.

Amelia
E minfami, e più non senti
né giustizia, né pietà!

Renato
Sangue vuolsi, e tu morrai.

Amelia
Un istante, è ver, lamai,
ma il tuo nome non macchiai.

Renato
Hai finito?

Amelia
Sallo Iddio, che nel mio petto
mai non arse indegno affetto

Renato
Hai finito? tardi è omai...
Sangue vuolsi, e tu morrai.

Amelia
Ah! mi sveni? ebbene sia...ma una grazia...

Renato
Non a me.
Raccomandati al Signore.

Amelia
Solo un detto ancora a te.
Modi, lultimo sarà.
Morrò, ma prima in grazia deh!
mi consenti almeno
lunico figlio mio
avvincere al mio seno.
E se alla moglie nieghi
questultimo favor,
non rifiutarlo ai prieghi
del mio materno cor.
Morrò, ma queste viscere
consolino i suoi baci,
or che lestrema è giunta
dellore mie fugaci.
Spenta per man del padre,
la mano ei stenderà
suglocchi duna madre,
che mai più non vedrà!

Renato
Alzati!
là tu figlio a te concedo riveder.
Nellombra e nel silenzio, là,
il tuo rossore e lonta mia nascondi.
Non è su lei, nel suo
fragile petto che colpir deggio.
Altro, ben altro sangue a terger dèssi loffesa!...
Il sangue tuo!
E lo trarrà il pugnale dallo sleal tuo core:
delle lacrime mie vendicator!
Eri tu che macchiavi quellanima,
la delizia dellanima mia...
che maffidi e dun tratto esecrabile
luniverso avveleni per me!
Traditor! che compensi in tal guisa
dellamico tuo primo la fe’!
O dolcezze perdute! o memorie
dun amplesso che lessere india!
Quando Amelia sì bella, sì candida
sul mio seno brillava damor!
È finita: non siede che lodio
e la morte nel vedovo cor!

SCENA SECONDA

Renato
Siam soli. Udite.
Ogni disegno vostro m’è noto.
Voi di Riccardo la morte volete.

Tom
È un sogno!

Renato
Ho qui le prove!

Samuel
Ed ora la trama al Conte svelerai?

Renato
No, voglio dividerla.

Samuel e Tom
Tu scherzi.

Renato
E non codetti:
ma qui col fatto struggerò i sospetti!
Io son vostro, compagno mavrete
senza posa a questapra di sangue:
arra il figlio vi sia.
Luccidete se vi manco.

Samuel
Ma tal mutamento è credibile appena.

Renato
Qual fu la cagion non cercate.
Son vostro per la vita dellunico figlio!

Samuel
Ei non mente.

Tom
No, non mente.

Renato
Esitate?

Samuel e Tom
Non più.

Renato, Samuel e Tom
Non più.

Renato
Dunque lonta di tutti sol una,
uno il cor, la vendetta sarà,
che tremenda repente, digiuna
su quel capo esecrato cadrà!

Renato, Samuel e Tom
Dunque lonta ecc.

Renato
Duna grazia vi supplico.

Samuel
E quale?

Renato
Che sia dato ducciderlo a me.

Samuel
No, Renato: lavito castello
a me tolse, e tal dritto a me spetta.

Tom
Ed a me, cui spegneva il fratello,
cui decenne agonia di vendetta
senza requie divora,
qual parte assegnaste?

Renato
Chetatevi, solo qui la sorte decidere de’.

SCENA TERZA

Renato
E chi vien?...Tu?

Amelia
V’è Oscarre che porta un invito del Conte.

Renato
Di lui!...
Che maspetti.

E tu resta, lo dèi:
poiché parmi che il cielo tha scorta.

Amelia
(Qual tristezza massale, qual pena!
qual terribile lampo balena!)

Renato
Nulla sa, non temete.
Costei esser debbe anzi lauspice lieto.
Vha tre nomi in quellurna:
un ne tragga linnocente tua mano.

Amelia
E perché?

Renato
Ubbidisci: non chieder di più.

Amelia
(Non è dubbio: il feroce decreto
mi vuol parte ad unopra di sangue.)

Renato
Qual è dunque leletto?

Samuel
Renato.

Renato
Il mio nome!
O giustizia del fato;
la vendetta mi deleghi tu!

Amelia
(Ah! del Conte la morte si vuole!
nol celâr le crudeli parole!
Sul quel campo snudati dallira
i lor ferri scintillano già!)

Renato, Samuel e Tom
Sconterà dellAmerica il pianto
Io sleal che ne fece suo vanto.
Se trafisse, soccomba trafitto,
tal mercede pagata gli va!

Amelia
(Ah! del Conte ecc.)

Renato
Il messaggio entri.

SCENA QUARTA

Oscar
Alle danze questa notte, se gradite,
con lo sposo il mio signore vi desidera...

Amelia
Nol posso.

Renato
Anche il Conte vi sarà?

Oscar
Certo.

Samuel e Tom
Oh sorte!

Renato
Tanto invito so che valga.

Oscar
È un ballo in maschera splendidissimo...

Renato
Benissimo!
Ella meco interverrà.

Amelia
(Gran Dio!)

Samuel e Tom
E noi pur, se da quellabito
più spedito il colpo va.

Oscar
Di che fulgor, che musiche
esulteran le soglie,
ove di tante giovani
bellezze il fior saccoglie,
di quante altrice palpita
questa gentil città!

Amelia
(Ed io medesma, io misera,
lo scritto inesorato
trassi dallurna complice,
pel mio consorte irato:
su cui del cor più nobile
ferma la morte sta.)

Renato
(Là fra le danze esanime
la mente mia sei pinge,
ove del proprio sangue
il pavimento tinge
spira dator dinfamie
senza trovar pietà.)

Samuel e Tom
Una vendetta in domino
è ciò che torna alluopo:
fra lurto delle maschere
non fallirà lo scopo:
sarà una danza funebre
con pallide beltà.

Oscar
Di che fulgor ecc.

Renato
Là fra le danze ecc.

Amelia
(Ah! trassi dallurna ecc.)
(Prevenirlo potessi,
e non tradir lo sposo mio!...)

Oscar
Reina della festa sarete.

Amelia
(Forse potrallo Ulrica.)

Samuel e Tom
E qual costume indosserem?

Renato
Azzurra la veste, e da vermiglio
nastro le ciarpe al manco lato attorte.

Samuel e Tom
E qual accento a ravvisarci?

Renato
Morte!

Amelia
(Prevenirlo potessi!)

Oscar
Regina sarete!

Renato, Samuel e Tom
Morte! Morte!

SCENA QUINTA

Riccardo
Forse la soglia attinse, e posa alfin.
Lonore ed il dover fra i nostri
petti han rotto labisso.
Ah sì, Renato rivedrà lInghilterra...
e la sua sposa lo seguirà.
Senza un addio, limmenso oceàn ne sepàri...
e taccia il core.

Esito ancor? ma, oh ciel, non lo deggio?

Ah lho segnato il sacrifizio mio!
Ma se m’è forza perderti
per sempre, o luce mia,
a te verrà il mio palpito
sotto qual ciel tu sia,
chiusa la tua memoria
nellintimo del cor.

Ed or qual reo presagio
lo spirito massale,
che il rivederti annunzia
quasi un desìo fatale...
come se fosse lultima
ora del nostro amor!

Ah! dessa è là... potrei vederla...
ancora riparlarle potrei...
Ma no: ché tutto or mi strappa da lei.

SCENA SESTA

Oscar
Ignota donna questo foglio diemmi.

E pel Conte”, dissella;
a lui lo reca e di celato.”

Riccardo
Che nel ballo alcuno alla
mia vita attenterà, sta detto.
Ma se marresto, chio pavento diran.
Nol vo’: nessuno pur sospettarlo de’.
Tu va’: tappresta, e ratto,
per gioir meco alla festa.

Sì, rivederti, Amelia,
e nella tua beltà,
anco una volta lanima
bear di voluttà!

SCENA SETTIMA

Tutti
Fervono amori e danze
nelle felici stanze,
onde la vita è solo
un sogno lusinghier.
Notte decari istanti,
depalpiti e decanti,
perché non fermi il volo
sullonda del piacer?

SCENA OTTAVA

Samuel
Altro denostri è questo.
Morte!

Renato
Sì: morte!
Ei non verrà.

Samuel e Tom
Che parli?

Renato
Qui laspettarlo è vano.

Samuel
Come?

Tom
Perché?

Renato
Vi basti saperlo altrove.

Samuel
O sorte ingannatrice!

Tom
Sempre ne sfuggirà di mano!

Renato
Parlate basso; alcuno lo sguardo a noi fermò.

Samuel
E chi?

Renato
Quello a sinistra del breve dominò.

Oscar
Più non ti lascio, o maschera; mal ti nascondi.

Renato
Eh via!

Oscar
Tu seRenato.

Renato
E Oscarre tu se’.

Oscar
Qual villania!

Renato
Ma bravo, e ti par dunque convenienza questa,
che mentre il Conte dorme, tu scivoli alla festa?

Oscar
Il Conte è qui...

Renato
Che! Dove?

Oscar
Lho detto...

Renato
Ebben! qual è?

Oscar
Non vel dirò.

Renato
Gran cosa!

Oscar
Cercatelo da voi.

Renato
Orsù!

Oscar
È per fargli il tiro che regalaste a me?

Renato
Via, càlmati: almen dirmi del suo costume puoi?

Oscar
Saper vorreste di che si veste,
quando l’è cosa chei vuol nascosa.
Oscar lo sa, ma nol dirà.
Tra là là là.
Pieno damor mi balza il cor,
ma pur discreto serba il segreto.
Noi rapirà grado o beltà...
Tra là là là...

Tutti
Fervono amori e danze ecc.

Renato
So che tu sai distinguere gli amici suoi.

Oscar
Valletta interrogarlo,
e forse celiar con esso un po’?

Renato
Appunto.

Oscar
E compromettere di poi chi ve lha detto?

Renato
Moffendi. È confidenza che quanto importi so.

Oscar
Vi preme assai...

Renato
Deggio di gravi cose ad esso,
pria che la notte inoltri, qui favellar.
Su te farò cader la colpa,
se non mi fia concesso.

Oscar
Dunque...

Renato
Fai grazia a lui, se parli, e non a me.

Oscar
Veste una cappa nera,
con roseo nastro al petto.

Renato
Una parola ancora.

Oscar
Più che abbastanza ho detto.

Tutti
Fervono amori e danze ecc.

Amelia
Ah! perché qui! Fuggite...

Riccardo
Sei quella dello scritto?

Amelia
La morte qui vaccerchia...

Riccardo
Non penetra nel mio petto il terror.

Amelia
Fuggite, fuggite, o che trafitto cadrete qui!

Riccardo
Rivelami il nome tuo.

Amelia
Gran Dio!
Nol posso.

Riccardo
E perché piangi... mi supplichi atterrita?
onde, cotanta senti pietà della mia vita?

Amelia
Tutto, per essa, tutto il sangue mio darei!

Riccardo
Invan ti celi, Amelia: quellangelo tu sei!

Amelia
Tamo, sì, tamo, e in lagrime
apiedi tuoi matterro,
ove tanela incognito
della vendetta il ferro.
Cadavere domani
sarai se qui rimani:
sàlvati, va’, mi lascia,
fuggi dallodio lor.

Riccardo
Sin che tu mami, Amelia, non curo il fato mio...

Amelia
Fuggi!

Riccardo
...non ho che te nellanima, e luniverso oblio.

Amelia
Sàlvati!

Riccardo
Né so temer la morte, perché di lei più forte...

Amelia
Va’! Ah! Sàlvati!

Riccardo
...è laura che minnebria del tuo divino amor.

Amelia
Cadavere domani ecc.

Riccardo
...perché di te più forte ecc.

Amelia
Dunque vedermi vuoi
daffanno morta e di vergogna?

Riccardo
Salva ti vo’.
Domani con Renato andrai...

Amelia
Dove?

Riccardo
Al natio tuo cielo.

Amelia
In Inghilterra!

Riccardo
Mi schianto il cor... ma partirai... ma, addio!

Amelia
Riccardo!

Riccardo
Mi schianto il cor...

Amelia
Riccardo!

Riccardo
Ti lascio, Amelia...

Amelia
Riccardo!

Riccardo
Anco una volta addio!

Amelia
Ohimè!

Riccardo
Lultima volta addio!

Amelia e Riccardo
Addio!...

Renato
E tu ricevi il mio!...

Riccardo
Ahimè!...

Amelia
Soccorso!

Oscar
Oh ciel!
Ei trucidato!

Uffiziali e Guardie
Da chi? – Ov’è linfame?

Oscar
Eccol!

Amelia, Oscar, Dame, Uffiziali e Guardie
Renato!

Dame, Uffiziali e Guardie
Ah! morte, infamia sul traditor!
Lacciaro lo laceri vendicator!

Riccardo
No, no... lasciatelo... lasciatelo!
Tu... modi ancor.

SCENA FINALE

Riccardo
Ella è pura: in braccio a morte
te lo giuro, Iddio mascolta:
io che amai la tua consorte,
rispettato ho il suo candor.

A novello incarco asceso
tu con lei partir dovevi...
lo lamai, ma volli illeso
il tuo nome ed il suo cor!

Amelia
Oh rimorsi dellamor
che divorano il mio cor,
fra un colpevole che sanguina
e la vittima che muor!

Oscar
O dolor senza misura,
o terribile sventura!
La sua fronte è tutta rorida
già dellultimo sudor!

Renato
Ciel! che feci! e che maspetta
esecrato sulla terra!
Di qual sangue e qual vendetta
massetò linfausto error!

Riccardo
Grazie a ognun: signor qui sono:
tutti assolve il mio perdono...

Tutti
Cor sì grande e generoso
tu ci serba, o Dio pietoso:
raggio in terra a noi miserrimi
è del tuo celeste amor!

Riccardo
Addio per sempre, miei figli...

Amelia, Oscar, Renato, Samuel e Tom
Ei muore!...

Riccardo
Addio, diletta America...

Amelia, Oscar, Renato, Samuel e Tom
...ei muore!

Riccardo
...addio... miei figli...
per sempre... ah!... ohimè!
io moro! miei figli...per sem...
Addio!

Tutti
Notte dorror!

FINE DELLOPERA
ESIMENE VAATUS

ESIMENE STSEEN

Ohvitserid ja härrad
Puhka rahulikult,
kosutagu su südant kaunid unenäod!
Kilbina kaitseb su und
ja su koda me rahva armastus.

Samuel, Tom ja Aderenti
Maksame kätte nende eest,
kelle surm on sinu hingel!

Ohvitserid ja härrad
Puhka rahulikult.

Samuel, Tom ja Aderenti
Ära looda, et nende hauad
on unustusse vajunud!

Ohvitserid ja härrad
Puhka rahulikult.

SCENA SECONDA

Oscar
Saabub kõrgus!

Riccardo
Mu sõbrad, sõdurid,
ja teie, kes kõik mulle kallid!
Andke oma palvekirjad!
Minu kohus on oma alamate eest hoolt kanda,
sestap saagu rahuldatud iga õiglane palve.
Laiduväärne on võim,
mis rahva pisaraid ei kuivata
ja äraostmatu aususe poole ei pürgi.

Oscar
Kas soovite lugeda ballikülaliste nimekirja?

Riccardo
Oled ehk mäne kaunitari unustanud?

Oscar
Seal on kõik nimed.

Riccardo
(Amelia! Ah, tema...Ta on hurmanud mu hinge,
unustan oma seisuse ja kohustused!

Ma näen teda taas,
ta õrna liiliavalget palet,
kuulen taas ta armastusest
helisevat häält!

Oo sume öö, sa vaid
tähesäras maale laskuda,
kuid kirkamat tähte
kui minu oma,
ei leidu kogu taevalaotuses.)

Samuel, Tom ja Aderenti
Aeg pole veel
käes,
vaenlase enda kojas
ei saa me rünnata.

Oscar, Ohvitserid ja härrad
Tema üllas süda
seab rahva heaolu
oma ülimaks
eesmärgiks.

Riccardo
Kuulen taas ta armastusest...

Samuel, Tom ja Aderenti
vaenlase enda kojas...

Oscar, Ohvitserid ja härrad
oma ülimaks...

Riccardo
Oota seal koos teistega mu kutset!

Oscar
Palun astuge edasi!

KOLMAS STSEEN

Renato
(Kui kurb ta näib!)

Riccardo
(Amelia!)

Renato
Kõrgus!

Riccardo
(Taevas, ta mees!)

Renato
Nii mures, mu isand,
kuigi kõik teid austavad
ja armastavad?

Riccardo
Austusavaldused toidavad mu uhkust, aga mitte südant.
Mind rõhub mure.

Renato
Milline?

Riccardo
Ah, jätame selle...

Renato
Ma tean põhjust.

Riccardo
(Püha Jumal!)

Renato
Tean kõike!

Riccardo
Mida?

Renato
Tean kõike!
Sa ei ole kuningakojas enam kaitstud.

Riccardo
Jätka!

Renato
Siin sepitsetakse
vandenõu,
su elu on ohus.

Riccardo
Ah see!
On see kõik?

Renato
Kas ütlen nimed?

Riccardo
Pole vaja! Ma põlgan neid.

Renato
Minu kohus on nad paljastada.

Riccardo
Vaiki! Siis peaksin end rüvetama nende verega.
Seda ma ei taha!
Valvaku mind mu rahva armastus
ja kaitsku mind Jumal!

Renato
Sinu eluga, mis naeratab
täis lootusi ja rääme,
on seotud tuhandete
teiste elud.
Kui me su kaotame,
mis saab siis isamaa tulevikust?
Kas usud, et oled alati
surmahoobi eest kaitstud,
sest rahva armastus
on kilbiks su rinna ees?
Armastusest valvsam on vihkamine
oma ohvreid tabama.
Kui me su kaotame...

NELJAS STSEEN

Oscar
Saabus ülemkohtunik.

Riccardo
Las tuleb sisse!

Ülemkohtunik
Kõrgus!

Riccardo
Mis ma näen! Saata pagendusse keegi naine!
Kust pärit? Mis ta nimi on? Milles süüdi?

Ülemkohtunik
See on Ulrica, labane ennustajamoor.

Oscar
Tema seanssidele tuleb rahvast igast seisusest.
Ta on ennustajatest parim.

Ülemkohtunik
Ta haub oma jäledas urkas
nurjatuid plaane.
Ta läheb pagendusse,
mu otsus on kindel!

Riccardo
Mis sina sellest arvad?

Oscar
Ma tahan teda kaitsta!
Tõstab tumeda lauba
tähtede poole
ja välke pilluvad
ta silmaterad,
kui kaunitaridele
ennustab,
kas arm toob neile
kurvastust või õnne.
Tal on leping
Luciferi endaga!

Riccardo
Milline tore paar!
Hea kaitsekäne!

Oscar
Kes temalt nõu
ja abi palub
enne merele
või sõtta minekut,
see teada saab,
kas tulevik toob head või halba,
nii kõhklev süda
kindlust juurde saab.
Tal on leping
Luciferi endaga!

Ülemkohtunik
Süüdi mõista!

Oscar
Mõistke ta õigeks!

Ülemkohtunik
Süüdi mõista!

Riccardo
Hüva, kutsuge käik siia,
teen teatavaks oma plaani!

VIIES STSEEN

Riccardo
Mu härrad, kutsun teid
Ulrica majja,
tulge maskeeritult.
Mina ootan teid seal!

Renato
Tõsiselt?

Riccardo
Jah, tahan seda tsirkust näha!

Renato
Halb mõte!

Oscar
See on imehea mõte
ja tõotab palju lusti!

Renato
Sind võidakse ära tunda!

Riccardo
Vaevalt!

Samuel, Tom ja Aderenti
Näed, kuidas ta nõuandja
väriseb!

Riccardo
Muretse mulle kalamehe riided!

Samuel, Tom ja Aderenti
(Ehk avaneb seal võimalus
kätte maksta?)

Riccardo
Lähme lõbutsema!
Kohtume võluri juures.
Sulame ta jüngrite hulka
ja naudime seiklust!

Renato
Lähme siis pealegi,
aga olgem valvsad
ning kaitskem kuningat,
kes ise ei karda midagi!

Oscar
Ka mulle meeldiks
ennustajalt teada saada,
kas tähtede seis
on soodne.

Riccardo
----

Renato
Lähme siis pealegi.

Riccardo
Niisiis mu härrad,
ootan teid maskeeritult, kell kolm,
selgeltnägija koopas,
suure võluri jalge ees.

Oscar, Ohvitserid ja härrad
Kohtume peagi,
maskeeritult, kell kolm,
selgeltnägija koopas,
suure võluri jalge ees.

Samuel, Tom ja Aderenti
Olgem valvel, et hoop tabaks märki,
kui on õige hetk,
kes teab, ehk tema õnnetäht
langeb juba täna.

SEITSMES STSEEN

Naised ja lapsed
Tasa, nõidumist ei tohi häirida,
deemon hakkab kohe rääkima!

Ulrica
Sügavike isand, kiirusta,
söösta läbi maailmaruumi!
Ilmu mu kotta
välgunoolt heitmata!
Kolm korda vaenukägu
on kõrgusest häälitsenud.
Tuldõgiv salamander
kolm korda on sisistanud
ning hauasügavuste oiged
kolm korda minuga on rääkinud!

SEITSMES STSEEN

Riccardo
Jõudsin esimesena!

Naised ja lapsed
Ära sega, mühakas!
Oo millist süngust siin kõikjalt kiirgab!

Ulrica
See on tema, ta on siin!
Tunnen seda värinaist oma kehas,
ihast, mis süttib
ta kohutavas embuses!
Vasakus käes hoiab ta tõrvikut,
mis valgustab tulevikku.
Ta naeratab mu palve peale,
leek lahvatab kõrgele!
Enam miski ei saa
mu pilgu eest varjule jääda!

Naised ja lapsed
Elagu maag!

Ulrica
Vaikust!

KAHEKSAS STSEEN

Silvano
Tehke ruumi! Olen kuninga meremees,
tahan teada oma saatust!
Palju kordi olen surmaga silmitsi seisnud.
Viisteist aastat ränka teenistust
ja tasuks ei midagi!

Ulrica
Mida sa küsid?

Silvano
Kas ma saan valatud vere eest tasu?

Riccardo
(Ehtsa sõduri sirge jutt!)

Ulrica
Anna käsi!

Silvano
Võtke.

Ulrica
Rõõmusta!
Õige pea saad kulda ja aukraadi ka!

Silvano
Teete nalja?

Ulrica
Mine rahus!

Riccardo
(Saagu ennustus tõeks!)

Silvano
Nii hea ennustus väärib tasu!
Kuninga käsk: Ülendada Silvano ohvitseriks.“
Pagana päralt! Kuld ja aukraad!

Naised ja lapsed
Elagu meie sibüll,
kes jagab kõigile rikkust ja meelehead!

Silvano, Naised ja lapsed
Koputatakse!

Riccardo
(Mida ma näen! Seal on
Amelia teener!)

Teener
Kuulake! Väljas ootab
mu käskijanna,
ta tahab Teilt nelja silma all nõu küsida.

Riccardo
(Amelia!)

Ulrica
Las tuleb sisse, ma saadan teised ära!

Riccardo
(Mind mitte!)

Ulrica
Et saaksin teile vastata,
pean esmalt saatanaga näu pidama.
Minge, las ma jõuan tões selgusele!

Silvano, Naised ja lapsed
Lähme, las ta jõuab tões selgusele.
Lähme...

Ulrica
Minge...

ÜHEKSAS STSEEN

Ulrica
Mis Teid vaevab?

Amelia
Salajane südamevalu, armastuse pärast.

Riccardo
(Mis kuulen!)

Ulrica
Ja mida Te soovite?

Amelia
Rahu. Pean rebima hingest mehe,
kes valitseb mu südant, mehe,
kelle taevas meie kõigi üle valitsema on seadnud.

Riccardo
(Mida ma kuulen! Mu arm!)

Ulrica
See on võimalik.
Tean taime, mille tilgad
puhastavad südame,
kuid kes neid vajab,
peab taime noppima oma käega,
öö pimeduses, ja õudses paigas...

Amelia
Kus?

Ulrica
Jätkub Teil julgust?

Amelia
Jah, mis koht see ka poleks!

Ulrica
Siis kuulake!
Linnast loojangu poole
jääb see sünge paik,
kus kaame kuu kallab valgust
üle õõvastava välja.
Taim päimib oma juuri
ümber väigaste kivide,
kus süü eest tuleb maksta
surmaohkega.

Amelia
Mu Jumal, milline paik!

Ulrica
Juba värisete?

Riccardo
Vaene hing!

Ulrica
Kõhklete?

Amelia
Ma jäätun hirmust!

Ulrica
Kas julgete?

Amelia
Kui see on minu kohus, siis pean selleks jõudu leidma!

Ulrica
Täna öösel?

Amelia
Jah.

Riccardo
(Mitte üksi, ma järgnen sulle!)

Amelia
Oo Issand, anna jõudu,
et suudaksin puhastada oma südame!
Aita vaigistada
mu rinnas leegitsevat kirge!

Ulrica
Julgust,
see võlujook
toob unustust
su piinadele!

Riccardo
Armastan sind
ja järgneksin sulle ka põrgusse,
Amelia, kui vaid saaksin
juua su ohete hingust!

Hääled
Põrgu tütar, ava juba uks,
tule näita ennast!

Ulrica
Ruttu, minge!

Amelia
Täna öösel!

Ulrica
Jumalaga!

Riccardo
(Ma järgnen sulle!)

Amelia
Jumalaga!

KÜMNES STSEEN

Samuel, Tom ja Cavalieri
Lase käia, nõiamoor, hakka ennustama!
Pajata, mida tulevik toob!

Oscar
Kus on kõrgus?

Riccardo
Tasa! Ta ei tohi aimata, kes ma olen.

Kõiketeadja sibüll,
räägi mulle mu õnnetähest!

Räägi, kas merevood
mind ikka truult ootavad!
Räägi mu armsamast,
kes uppus pisaraisse,
kui ta minuga jumalaga jättis!
On ta truu või reetis mu armastuse?

Kas rebenenud purjede
ja mässava hingega
suudan lõhkuda
hukutavaid murdlaineid
ning trotsida põrgu
ja taeva viha?

Hakka pihta!
Ennusta torme,
surma või armastust
miski ei suuda
mind merest
lahutada!

Oscar, Samuel, Tom ja Cavalieri
Ei tormid,
surm ega arm
suuda teda
merest lahutada!

Riccardo
Kui mu vilgas laevuke
mind süles hällitab,
ja kui tormihuilgeist
ma ärkvele ehmun,
siis laulan kesk kõuemürinaid
armsaid laule.

Mu sünnimaa
armsad laulud
toovad meelde
kallima suudlused
ja annavad südamele
uut jõudu.

Lase käia,
ennusta meile!
Mida saatus ka tooks,
meie südamed
selle ees hirmu
ei tunne!

Riccardo, Oscar, Samuel,Tom ja Cavalieri
Meie südamed hirmu ei tunne!

Ulrica
Kes te ka poleks, teie ülbus
võib veel muutuda nutuks!
Kes lähub saladuse koja,
peab süü valus maha pesema!
Kes saatust ülbelt trotsib,
lunastab teotuse omaenda saatusega!

Riccardo
Julgemini, sõbrad!

Samuel
Kes on esimene?

Oscar
Mina.

Riccardo
Ehk jätad selle au mulle!

Oscar
Olgu!

Ulrica
See on suurmehe käsi,
kes on elanud Marsi tähe all.

Oscar
Pani täppi!

Riccardo
Tasa!

Ulrica
Õnnetu, mine! Ära päri rohkem!

Riccardo
Jätka!

Ulrica
Ei, jäta mind rahule!

Riccardo
Räägi!

Ulrica
Mine...

Riccardo
Räägi!

Ulrica
Palun sind!

Oscar, Samuel,Tom ja Cavalieri
Räägi lõpuni!

Riccardo
Ma nõuan seda!

Ulrica
Hea küll... sa sured varsti!

Riccardo
Kui langen võitlusväljal, olen rahul!

Ulrica
Ei, sa sured sõbra käe läbi!

Oscar
Suur Jumal!

Oscar, Samuel, Tom ja Aderenti
Kohutav!

Ulrica
Nii on tähtedes kirjas!

Samuel, Tom ja Aderenti
Kohutav!

Riccardo
See ennustaja teeb nalja
või on peast segi!
Nende kergeusklikkus
ajab mind südamest naerma!

Ulrica
Ja teie, mu härrad,
ei naeragi
mu kurjakuulutava
ennustuse üle?

Samuel ja Tom
Tema sänad tabavad kui nooled,
ta pilk on nagu pikselöök,
oma deemonilt
saab ta käik teada!

Oscar ja Cavalieri
Kas see on ta saatus?
Langeda märva ohvriks?
Ainuüksi sellele mõeldes
hakkab hing äudusest värisema.

Riccardo
See ennustaja teeb nalja...

Samuel ja Tom
Tema sänad tabavad kui nooled,...

Ulrica
Ja teie, mu härrad...

Riccardo
Vii ennustus lõpule!